Napoli, preside manda i suoi studenti in corteo. Che guarda caso incrocia Salvini…

Il corteo doveva essere per le “4 giornate di Napoli”, in nome della Resistenza. Per caso, però, avrebbe incrociato quello dei centri sociali contro Matteo Salvini. Sempre per caso, sul sito della scuola, il Liceo Pansini, capeggia un manifesto dal titolo “Totalitarismo” che contiene pesanti accuse al governo, decreto sicurezza in primis. Altra clamorosa coincidenza, il documento è firmato dal collettivo studentesco, nel nome dell’antifascismo popolare.

Tutto ciò accade a Napoli, dove il preside di un liceo del centro, Salvatore Pace, vicesindaco della Città metropolitana – guarda caso in quota De Magistris – è al centro delle polemiche per aver – secondo i più maliziosi… – ispirato la partecipazione dei suoi studenti al corteo contro Salvini. Lui, però, parla di semplici coincidenze, appunto. «Il collettivo studentesco — racconta al Corriere del Mezzogiorno — ha chiesto l’assemblea di istituto per partecipare al corteo. E io l’ho concessa. Salvini? Una coincidenza con una commemorazione alla quale prendiamo parte ogni anno». Ma – prosegue – «io plaudo a qualsiasi tipo di impegno, ciascuno poi ha un proprio assetto etico. Noi forniamo gli strumenti culturali ai nostri ragazzi e sosteniamo l’idea che non basta un clic per manifestare, ma occorre esporsi e impegnarsi».

Resistenza ai nazisti o a Salvini, in ogni caso gli studenti del “Pansini” il 2 ottobre scorso erano tutti “assenti giustificati”.
Indignato l’esponente di Fratelli d’Italia, Luigi Rispoli, che sulla sua bacheca Fb accusa: «Aver organizzato, come se fosse una gita scolastica o una normale attività didattica, la partecipazione dei suoi studenti alla manifestazione contro Salvini è stata una scelta irresponsabile di quel preside, le autorità scolastiche dovrebbero intervenire».