Lucano da Fazio: la legalità non sempre va seguita, anche i nazisti avevano leggi

Il sindaco di Riace Mimmo Lucano, come da copione, va in tv da Fabio Fazio, prima serata su Raiuno, e sciorina le sue cantilene autodifensive, invitando di fatto a non rispettare le leggi vigenti se esse sono ingiuste. In un paese normale, Lucano sarebbe relegato al suo ruolo di personaggetto, un furbetto che per ripopolarsi il paese si fa campione di buonismo a suon di matrimoni combinati. Niente: da noi diventa un eroe, con il gusto dell’iperbole.

Sicché, per difendersi dall’accusa di avere seguito pratiche illegali per la comunità di migranti che sotto la sua protezione si era insediata a Riace, tira fuori un paragone ardito. Secondo lui “anche le leggi del periodo nazista erano legalità ma è stato un dramma per l’umanità”. “Alle volte – ha continuato – favoreggiamento dell’immigrazione clandestina significa che i pescatori devono rimanere a guardare la gente che annega senza fare niente”.

“Nessuno – aggiunge parlando dei migranti – può rimanere indifferente di fronte a qualcuno che chiede di essere aiutato”. Non ha mai pensato era meglio non farlo? “Sono giorni di amarezza ma non ho mai pensato questa cosa… Quando si ha un ideale, trovi dentro una forma di entusiasmo, si superano i momenti di sconforto. E poi il fiume di solidarietà è stato una cosa straordinaria”. Lucano spiega: “Voglio tornare a Riace il più presto possibile”. E adesso che il sistema Sprar è bloccato “possiamo tornare alle origini come i primi 4 anni, con i volontari”. “Non è possibile – insiste – che debba prevalere questa società della barbarie, il nostro sforzo è costruire una società dove non ci sono pregiudizi: incontrare un’altra persona dovrebbe essere sempre un orgoglio”.