Il delirio delle femministe: sul corpo di Desirée la violenza di Salvini…

Prima violentata e uccisa, poi una nuova violenza sul corpo di Desirée. Da parte di “politici di turno accorsi come avvoltoi”. L’allusione esplicita è a Matteo Salvini che si è recato sul luogo dove la ragazzina è stata drogata e violentata accolto da applausi dei residenti e contestazioni delle femministe e dei centri sociali. Proprio le stesse femministe che gli gridavano “sciacallo, sciacallo”, cioè le esponenti del movimento Non una di meno (NUDM) hanno stilato un bizzarro volantino nel quale la presenza di Salvini da ministro dell’Interno sul luogo della tragedia viene paragonato alla violenza subìta da Desirée. Nel volantino, inutile sottolinearlo, non si fa cenno al tema dei migranti irregolari che delinquono, al tema della droga e dello spaccio, al tema della richiesta di sicurezza dei residenti e delle residenti. Questo il testo del volantino: “Sul corpo di Desirée abbiamo visto per l’ennesima volta tutto il male del mondo. Una intera catena di violenze ha trovato in Desirée il suo ultimo anello. Giovedì scorso nel quartiere di San Lorenzo Desirée, una ragazza di soli sedici anni, è morta di overdose dopo essere stata violentata da un gruppo di uomini. Di nuovo, una donna è stata stuprata e uccisa, e di nuovo, i politici di turno accorrono come avvoltoi per strumentalizzare l’ennesima violenza, perpetrandone una nuova, su un corpo inerme che non può più parlare. Siamo arrabbiate, anzi, siamo furiose. Invece di denunciare un sistema mafioso che dal traffico di droga alla speculazione edilizia, alla devastazione ambientale, regola la gestione delle nostre città, nuovamente si vuole usare in termini propagandistici quanto è successo alla giovane Desirèe… Ma se Desirée oggi non può più parlare, rimaniamo noi, sempre più determinate a non lasciare più spazio alla violenza maschile sulle donne, perpetrata a partire da politiche discriminatorie fino ad arrivare alla quotidianità delle nostre relazioni“. Ecco: in pratica l’aggressione predatoria e criminale di pusher africani e violenti contro le donne viene derubricato a “quotidianità delle nostre relazioni”. Ineffabili, incomprensibili, inconcludenti. Ma soprattutto inutili.