Catania, notte di paura: sisma di magnitudo 4.8. Panico sui social

sabato 6 ottobre 9:07 - DI Gabriele Alberti

Momenti di paura, la notte scorsa, nel Catanese, dove si è registrata una scossa di terremoto con magnitudo 4.8 che ha avuto come epicentro il paese di Santa Maria di Licodia e che ha provocato il ferimento di alcune persone. La scossa si è registrata alle 2.34 e ha provocato il crollo di parti di cornicioni in una chiesa. Prima di quella altre due scosse si sono registrate a Bronte. Poi un’altra di magnitudo 2.5 a Biancavilla. Paura soprattutto ad Adrano e Biancavilla ma il terremoto è stato avvertito anche nel capoluogo etneo. I social sono stati invasi per tutta la notte di post sul terremoto con persone in preda al panico che chiedevano notizie.

«La scossa di terremoto avvertita attorno alle 2.30 ha toccato tutti noi – scrive su Facebook Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla -. Non facciamoci prendere dal panico: a chi si trova fuori di casa, diciamo di evitare di restare in prossimità di balconi e, dunque, di abitazioni. Evitate soprattutto di girare per strada con le automobili». «Assieme a carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia, Protezione civile, Polizia municipale e volontari, siamo per le strade di Biancavilla a monitorare la situazione», riferisce il sindaco che, in un post successivo, indica il numero da chiamare per eventuali segnalazioni di danni: «095.7711322: è il numero da chiamare per segnalare eventuali danni a strutture ed edifici. In questi frangenti – aggiunge – mi trovo assieme ai vertici della Protezione civile regionale per effettuare un sopralluogo dettagliato a edifici pubblici, scuole e chiese della nostra città».

Sisma, la paura corre sui social

Nel corso della notte molte persone hanno raccontato sui social il risveglio improvviso e la paura. Così l’utente Demosumarte via Twitter: «In pratica mi sono alzato, ho preso la macchina, sono andato dai miei, ho controllato che i miei e i gatti stessero bene, ho guidato per tutto il paese tipo protezione civile per vedere se la gente fosse per strada. Ed ora torno a dormire». Marzia Vitello: «Mio cugino, dall’istituto di Geofisica e Vulcanologia di Catania, dice che si è verificata anche una seconda scossa di magnitudo 2 e qualcosa. Si suppone che si sia concluso, per il momento. Cerchiamo tutti di tranquillizzarci, coraggio». Alexandra: «Beati coloro che riescono a rimanere calmi e adesso stanno nuovamente dormendo. È passata più di mezz’ora e io sto ancora tremando grazie agli scenari apocalittici che si proiettano nella mia mente e ai cani che abbaiano come ossessi». Così un’altra utente di Twitter, Elisa: «Ho sentito l’armadio muoversi e un sacco di casino pensavo fossero entrati i ladri, mi son sollevata per sentir meglio e ho sentito il letto sbattermi proprio, mi sono alzata mi girava la testa e ho acceso la luce e il lampadario oscillava in un modo assurdo, terribile» E Terry Melani: «Nella mia Sicilia due scosse forti hanno svegliato Catania e non solo. Che l’alba arrivi presto e non faccia emergere lacrime».

Proprio una settimana fa, sabato 29 settembre, una scossa di terremoto meno forte, di magnitudo 2.9, era stata registrata, alle 14.07, dalla Rete sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, a sette chilometri a ovest di Linguaglossa, sempre in provincia di Catania. L’evento era stato localizzato ad una profondità di un chilometro, con epicentro tra i comuni Linguaglossa, Castiglione di Sicilia e Piedimonte Etneo. Fortunatamente non erano stati segnalati danni di rilievo.

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