Brexit, la May: la Ue ci rispetti, siamo patrioti. No a un altro referendum

Il premier britannico Theresa May mette le cose in chiaro sulla Brexit, il referendum di uscita dalla Ue liberamente votato dal popolo del Regno Unito. Il Partito conservatore è “il partito del patriottismo, ma non del nazionalismo”. Lo ha detto Theresa May nel suo discorso al Congresso dei Tories a Birmingham, in un passaggio dedicato alle differenze con il Labour di Jeremy Corbyn e al futuro dei Conservatori. “Il nostro futuro è nelle nostre mani”, ha aggiunto la premier May al Congresso dei Conservatori. “Se siamo uniti, non c’è limite a quello che possiamo raggiungere”, ha detto la premier britannica ai delegati riuniti a Birmingham. E affrontando il tema “caldo” di questi mesi, ha chiarito: “Ho trattato l’Unione europea con nient’altro che rispetto. Il Regno Unito si aspetta lo stesso”. E finalmente ha ribadito una volta per tutte che non ci sarà un secondo referendum sulla Brexit, come da più parti – soprattutto in ambienti vicini a Bruxelles si chiede.-. Lo ha ribadito Theresa May precisando: “Il voto popolare c’è già stato”, ha detto. In precedenza, la May aveva affermato che il suo governo “non tradirà mai” il mandato assegnato dagli elettori con il referendum sulla Brexit del 2016. “La libertà di movimento (dalla Ue, ndr) finirà una volta per tutte”, ha aggiunto la May al Congresso dei Conservatori, spiegando che dopo la Brexit l’immigrazione dipenderà dalle “qualifiche” del lavoratori e non “dal Paese di provenienza”.