1968, rivoluzione o apparenza? Domani convegno-dibattito a Roma

I fatti che, nel 1968, videro tutte le università occupate da giovani che contestavano il sistema autoritaristico vigente in quel periodo non solo nelle università, richiede ancora oggi un momento di riflessione per capire che i moti del ’68 e l’autunno caldo del ’69 anche se migliorarono, sotto l’aspetto sociale, l’Italia, misero però in discussione valori, istituzioni e regole che, a lungo termine, vennero smantellate, producendo un clima di lassismo in tutti i settori a partire dalla famiglia. Cosa rimane oggi di quelle battaglie? Le conquiste di allora sono ancora attuali? Il ’68 fu davvero una rivoluzione sociale oppure si fermò alla sola apparenza? La richiesta di un nuovo modello di rappresentanza diretta è rimasta incompiuta fino ai nostri giorni? Su questi interrogativi Confintesa, a cinquant’anni dai moti del 1968, intende aprire una riflessione con la partecipazione del giornalista Guido Paglia che fu uno dei protagonisti della nota “battaglia di Valle Giulia” del 1° marzo 1968, del sindacalista Giorgio Benvenuto, ex segretario generale della Uil, che fu tra gli artefici dell’autunno caldo del 1969. La parte datoriale sarà rappresentata da Vincenzo Elifani, presidente di Confapi Lazio, che darà una lettura imprenditoriale dei fatti dell’epoca. Interessante sarà ascoltare un noto e giovane filosofo, Diego Fusaro, che esaminerà e farà le sue valutazioni sociali sui fatti di cinquant’anni fa. Ascolteremo anche le valutazioni politiche dell’onorevole di Fratelli d’Italia Guido Crosetto. Ovviamente interverrà anche il segretario generale di Confintesa Francesco Prudenzano. Il dibattito sarà coordinato dal giornalista del TG2 della Rai, Fabrizio Frullani. L’evento si terrà a Roma il 5 ottobre con inizio alle ore 15 nella sala Adriana in Corso Vittorio Emanuele 326.