Migranti, Praga gela il premier Conte: “Accogliere? Una strada per l’inferno”

domenica 15 luglio 17:12 - DI Lucio Meo

“Una strada per l’inferno”. Così il premier della Repubblica Ceca Andrej Babis ha definito su Twitter la richiesta dell’Italia ai Paesi dell’Ue di accogliere parte dei 450 migranti presenti su due navi Frontex. “Ho ricevuto, insieme ad altri primi ministri europei, copia della lettera del premier italiano Giuseppe Conte, in cui chiede che l’Unione europea si faccia carico di alcune delle 450 persone ora bloccate in mare. Un simile approccio è la strada per l’inferno”, si legge nel post. Mentre Francia, Malta e Germania hanno già acconsentito ad accogliere 50 migranti ciascuno, Babis ritiene che questa misura “incita solo i trafficanti e aumenta i loro profitti”. “Il nostro Paese – prosegue – non prenderà alcun migrante. Al Consiglio europeo abbiamo applicato il principio della volontarietà e ci atteniamo ad esso”. Il premier ceco ha quindi ribadito che “l’unica soluzione alla crisi migratoria è il modello australiano, ossia non fare sbarcare i migranti in Europa“. “Dobbiamo inviare il chiaro segnale che l’immigrazione clandestina è finita e che l’Unione europea è pronta a rimpatriare immediatamente i migranti illegali”. “Dobbiamo aiutare i migranti nei Paesi dai quali vengono, al di fuori dei confini dell’Europa, per impedire loro di mettersi in viaggio”, ha concluso Babis.

La reazione a queste dure parole arriva dal presidente della Camera Roberto Fico, secondo cui “la strada per l’inferno è non saper accogliere tutti insieme in un’ottica di solidarietà. Ribadisco che chi non accetta quote va sanzionato pesantemente”.

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 16 luglio 2018

    Il premier Ceco non ha tutti i torti

  • ftrohxxajdk@tenypk.com 16 luglio 2018

    accogliere l’invasore ? E’ una contraddizione in termini. Come si può “accogliere” chi non è stato invitato ma si presenta a casa nostra con l’intenzione di delinquere e vivere a sbafo ? E poi questi fanno anche figli come conigli e i quartieri musulmani sempre più grandi nelle città d’europa danno bene l’idea di cosa ci aspetta. Fuori l’invasore islamico !!!

  • ivan.ital@libero.it 15 luglio 2018

    Ci sono molte compagnie private multinazionali con sedi in tutto il mondo, compresa l’Europa, la Cina, gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, il Giappone e altri che corrompono funzionari dei governi e la burocrazia di molti stati africani per appropriarsi delle risorse minerarie di vaste zone di quelle nazioni.
    I residenti di quei territori sono costretti a sloggiare e vengono mandati via.
    Hanno una sola alternativa, quella di essere dirottati in Libia e poi in Italia.
    Bisogna rovesciare questi governi pieni di corrotti se si vuole invertire la situazione e dire basta alla globalizzazione che è il termine coniato per dire che i popoli non hanno più il potere.
    Il potere ce lo hanno i potenti della terra.
    Questi sono fatti, i 35 euro dei profittatori buonisti italiani sono soltanto briciole ma da queste briciole possiamo partire per bloccare e sovvertire questa invasione.
    Salvini sicuramente lo sa e sta facendo un ottimo lavoro.

  • gdetoffoli@yahoo.it 15 luglio 2018

    Bene, tanta determinatezza deve essere premiata,ci mandino pure alcune navi a cui dare autonomia nel quadro operativo nostro e ci facciano vedere come ‘lavorano’ loro, visto che fanno parte dell’UE !

  • gandinis@tin.it 15 luglio 2018

    Quello che dice Praga è pura logica, ed è ciò che vogliono le popolazioni europee. Redistribuire i migranti in Europa non è una vittoria, è quello che faceva il PD. Lo scopo invece deve essere quello di non far entrare migranti in Europa. I governanti sanno benissimo che la gente vuole questo: perché i governanti non si adeguano a ciò che vuole la popolazione? Siamo in dittatura? Vogliono africanizzare l’Europa? Possibile che non si riesca a respingerli in Libia? Per fortuna ci sono quelli di Visegrad, che esprimono concetti di buon senso e non vedono come ineluttabile il caos.