Decreto dignità, scoppia la rissa fra la Confindustria e Luigi Di Maio

Decreto dignità, sono scintille fra Confindustria e Lugi Di Maio. «Gli effetti saranno peggiori delle stime»,  denunciano  gli industriali. «Terrorismo psicologico», replica il ministro del Lavoro e dello Sviluppi economicoLa critica di Confindustria  è contenuta nella relazione preparata per l’audizione che si tiene oggi in Commissione Lavoro alla Camera. «Il ritorno delle causali (contenuto nel decreto, ndr) comporterà un aumento del contenzioso»,.L’associazione degli industriali ricorda che le cause di lavoro sui contratti a termine sono passate da oltre 8mila nel 2012 a 1.250 nel 2016. Ora però c’è il rischio, secondo Confindustria, di un nuovo impulso alle vertenze dinanzi al giudice «Il fatto che per contratti tra i 12 e i 24 mesi sia richiesto alle imprese di indicare le condizioni del prolungamento — spiegano gli industriali — esponendole all’imprevedibilità di un eventuale contenzioso, finisce nei fatti per limitare a 12 mesi la durata ordinaria del contratto a tempo determinato, generando potenziali effetti negativi sull’occupazione oltre quelli stimati nella Relazione tecnica al Decreto» in cui si fa riferimento a un abbassamento della durata da 36 a 24 mesi.

Il ministro  Di Maio non gradisce la critica e parte a contrattacco: «Non possiamo più fidarci  di chi cerca di fare terrorismo psicologico per impedirci di cambiare. Il decreto dignità combatte il precariato per permettere agli italiani, soprattutto ai più giovani, di iniziare a programmare un futuro. Cioè permette di creare quelle condizioni che sono la base per fare impresa, per rilanciare i consumi e per creare un circolo virtuoso». E così un dibattito serio sul futuro di tanti lavoratori finisce per l’ennesima volta in rissa.