Berlusconi: “Salvini attento, il M5S porterà alla rovina l’Italia”

domenica 15 luglio 13:07 - di Alberto Consoli

Un Berlusconi a tutto campo, dall’immigrazione alla visione dell’Europa, fino alle misure economiche del Decreto dignità di Di Maio che l’ha fatto infuriare non poco. Lo va ripetendo da giorni Berlusconi che la politica economica in cui si è imbarcato il governo Lega-M5S non porteà nulla di buono. In una lunga intervista al Giornale spiega perché.

“Immigrazione, ok fermezza, ma senza cinismo”

Si inizia dall’immigrazione, visti i primi obiettivi raggiunti in queste ore dal governo Conte quanto alla redistribuzione europea dei migranti. Ammette il Cav: “Io credo che un cambio di passo in materia di immigrazione sia necessario. Ma la linea della fermezza va applicata senza mai perdere di vista i principi di umanità che sono nella nostra cultura. La vita e la dignità delle persone vengono prima di tutto. Il cinismo davanti ai lutti e alle sofferenze non è tollerabile. Lo dice chi ha guidato l’unico governo che era riuscito davvero a bloccare gli sbarchi”, rivendica l’ex premier.

Poi di nuovo l’attacco al ministro del Lavoro Luigi Di Maio e, per conoscenza, all’alleato Matteo Salvini: “Per guidare il Paese
bisogna saper affrontare i problemi con sobrietà”. Ma su un eventuale
addio del Carroccio all’alleanza di centrodestra taglia corto con
convinzione: questa ipotesi “sarebbe realistica solo se la Lega avesse
deciso di perdere. E Matteo Salvini non mi sembra sia un leader a cui
piace perdere”.

“Ricette economiche folli”

“I programmi dei Cinque Stelle – accusa di nuovo il leader di Fi – sono fatti per aprire una voragine nei conti che si potrà colmare solo a colpi di nuove tasse. Una  ricetta che l’Italia non può assolutamente permettersi”. E il decreto  Dignità “è la dimostrazione che Di Maio non conosce nulla del mondo  del lavoro”.

Pensioni

Una follia, dice, i tagli annunciati alle pensioni. «Tagliare le pensioni sarebbe semplicemente una follia. Ma il fatto stesso che se ne parli dimostra che avevamo ragione, quando dicevamo che i Cinque Stelle hanno come unico collante ideologico il pauperismo, l’invidia sociale, l’odio di classe, a cui si aggiunge un giustizialismo inquietante per i diritti e la libertà di tutti. Tagliare le pensioni significa rubare ai cittadini una parte dei redditi guadagnati in una vita di lavoro, e percepiti in modo differito in età avanzata». Altra follia,  Berlusconi considera la chiusura festiva dei negozi. Attacca:  «Altra misura dirigista: io comprendo si possa auspicare che vi sia un’organizzazione degli orari e dei giorni di apertura dei negozi per garantire il diritto al giusto riposo e per non disunire le famiglie. Ma questi obiettivi non vanno realizzati con un provvedimento che limita la libertà di tutti e che rende molto più difficile per cittadini e turisti l’accesso alle attività commerciali. Oltre tutto, in un momento nel quale la domanda interna stenta a decollare, deprimere i consumi non mi sembra un buon modo per far ripartire l’economia».

La bordata finale ai Cinquestelle

«I Cinque Stelle si dipingono come un movimento apolitico, ma in realtà hanno raccolto tutti i peggiori cascami delle ideologie di sinistra, dalla cultura anti-industriale all’invidia sociale al giustizialismo e all’indifferenza per le libertà del cittadino. Il blocco delle grandi opere, la ventilata chiusura dell’Ilva, i provvedimenti contro la flessibilità dell’impiego, la misura assistenziale del reddito di cittadinanza sono solo i primi esempi: un nuovo disastroso ’68 che con cinquant’anni di ritardo si sta abbattendo sul nostro paese».

 

Commenti

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  • paologiammancheri@gmail.com 16 luglio 2018

    O paleolibertario, ussque tandem abutere patientia nostra? Ma forse non sei neppure in grado di comprendere ciò che ti si dice; Ma non mi meraviglia , perché gli esseri come tu sei non sono degno di fare parte del consorzio umano…ma di quello delle bestie !!!!!

  • enrico.zampieri@tin.it 16 luglio 2018

    I 5stelle sono una manica di imbroglioni incompetenti. Imbroglioni perché hanno fatto credere ai poveretti, che hanno bisogno, che gli avrebbero dato soldi che non ci sono. Incompetenti perché quando si tratta di dire come fare, farfugliano, come loro, vecchie ricette fasulle sempre fallite e che gli sembrano geniali.

  • Giovanni Acquaviva 16 luglio 2018

    Lui, invece… Lo stop all’immigrazione porta il nome di Bossi-Fini, non suo, e fu fatto in un momento in cui ne arrivavano in qua a decine, non a centinaia di migliaia! Quanto a dublino, fu il suo governo a firmare. Come fu lui ad accettare di partecipare al massacro poi pomposamente chiamato “primavere arabe”, che hanno dato il via all’invasione selvaggia. Insomma, ha poco di cui vantarsi e dovrebbe evitare di criticare chi sta cercando di mettere una pezza agli errori compiuti dai suoi governi e poi da quelli che lui ha appoggiato e votato.

  • giorgio.conti@unipr.it 16 luglio 2018

    il Cav. si auto definiva “la destra liberale” ed in nome della destra liberale doveva adottare le idonee misure, fra l’altro scritte nel salotto di Bruno Vespa e note come “il patto con gli Italiani”. In realta’ poco o nulla di “liberale” fu fatto, piu’ che destra liberale fu “destra liberista”. In piu’ ci mettiamo lo scontro giornaliero con la Magistratura, lo stesso Giuliano Ferrara ad un certo punto gli consiglio’ di “pensare a governare” che al resto pensavano i numerosi studi privati di avvocati. Tutto inutile.In piu’ ci mettiamo “qualche” piccolo conflitto d’interessi”, non che gli altri ne siano privi, ed il “tavolo” e’ completo. Detto cio’, per quanto riguarda le misure del Giggino pentastellato, beh! qualche dubbio sovviene, ad esempio reddito di cittadinanza che vuol dire assistenzialismo a tutto tondo, la chiusura di grossi complessi industriali che andrebbero invece messi in sicurezza o in alternativa riconvertiti mantenendo i posti di lavoro, il taglio delle pensioni frutto di soldi versati negli anni e quindi come risultato “furto” di una parte del reddito. Su tutto questo vi e’ motivo di condivisione.

  • fdesalvo@aconet.it 16 luglio 2018

    Per le opinioni del Paleo(forse) libertario sono d’accordo con Il sig. Mario Salvatore Manca, se quel signore avesse un minimo di coraggio si firmerebbe. Ma se si firmasse non potrebbe sparare balle spaziali come quella che Berlusconi ha aumentato le tasse. Ne trovi una sola e poi la citi !!.
    Per contro: riesce a capire chi aveva cancellato l’Imu (ULTIMO FRA VARI NOMI) imposta da Prodi due anni prima?.
    E se dice di essere liberale, ma senza il parolone “identitaria” (ma cche vol dì?), vorrebbe ricordare per solo esempio la legge nettamente liberale su marchi e brevetti dell’anno 2010? Chi era al governo in quell’anno?
    E chi, al di fuori di destra, sinistra e vari, aveva aumentato nel 1994 le pensioni minime al milione di lire?
    Mediti, signor anonimo.
    Quanto al sorrisino maligno di Merkel-Sarkozy vorrei ricordare che qualche mese prima Berlusconi aveva posto il veto al fiscal compact che imponeva l’austerità invece della crescita/sviluppo, e loro sorridevano felici perché sapevano già della complicità di Napolitano per sostituire Berlusconi con Monti e permettere il fiscal compact.
    Risultato: disoccupazione dall’8% di Berlusconi al 12 % di Monti, ed ora pietose richieste di flessibilità rispetto al fiscal compact per poter avere un buon sviluppo.
    Mediti sig. anonimo ed anche gli altri (parzialmente anonimi) autori di commenti per far fuori Berlusconi

  • gabrielepellegrini654@gmail.com 16 luglio 2018

    Chiaramente i guasti dell’economia Italiana partono da lontano, ma quando Berlusconi afferma che DiMaio non conosce il mondo del lavoro ha ragioni da vendere; non solo, le loro promesse elettorali su agevolazioni finanziarie non hanno la copertura necessaria ad essere realizzate. La loro (M5S) presunzione è abissale; quando iniziarono a reclutare persone da inserire nei loro organici, forte dei miei oltre trent’anni spesi nel mondo dell’artigianato, e della attuale conoscenza del mondo della olivicoltura, offrii il mio supporto in forma completamente gratuita, a livello di opinioni, consulenze; non hanno avuto neanche l’educazione di rispondere “grazie, no.” Sono accanito fans di Giorgia Meloni, ma forza “Silvio”!

  • carlo.cervini@venetolavoro.it 16 luglio 2018

    Concordo, ma caro Silvio ti devi rendere conto che Salvini in questo Sgoverno non conata nulla, gli hanno rifilato un ministero patacca, gli Interni, che non può fare quasi nulla, mentre i comunisti- leninisti stanno demolendo quel poco che resta del fu Stato cattolico liberale, ogni atto è suggerito dalla CGIL ed è contro impresa e risparmio, anche le presunte pensioni d’oro sono una parcheria, già troppe volte per il suo tornaconto questo Stato ladrone ha mancato o cambiato i suoi impegni solenni.

  • delauvit@inwind.it 16 luglio 2018

    Berlusca ritirati vai a passeggiare coi tuoi nipoti e spara meno ………sono 25 anni di aria fritta sono un commerciante ti ho votato più volte ma delle promesse fatte tutto il contrario gli studi di settore li hai messi tu e tremonti causando il fallimento di migliaia di piccole aziende e della riduzione tasse promessa é successo il contrario il tuo governo le ha aumentate perciò non rappresenti più il popolo di destra lascia lavorare i giovani e smettila una volta per tutte di fare il messia

  • Roccoangela60@yahoo.it 16 luglio 2018

    Io per anni ho votato Berlusconi e me ne sono pentita tantissimo,lo difendevo a spada tratta e guai a chi osava parlare male di lui…negli anni ho però capito che il Cavaliere ci ha preso in giro, quando è andato al governo aveva solo 3 televisioni,stranamente negli anni che ha governato sono diventate tante, e per noi Italiani che cosa è cambiato?essendo un uomo politico avrebbe dovuto evitare lo scandalo Delle olgettine,ha pagato ragazze giovani per il suo piacere facendo diventare Palazzo Chigi un via vai di meretrici…e se poi corrisponde al vero che la Merkel lo ha telefonato chiedendogli di fermare “i populisti e i sovranisti”e lui ha risposto di sì…posso solo affermare che è un vecchio geloso del successo di Salvini che come ministro dell’interno sta facendo grandi cose per noi Italiani ,Berlusconi è un Europeista convinto (evidentemente gli piace che a noi Italiani vengono tributati grandi offese,)adora l’euro e poco importa se questa moneta ha portato allo sfascio il nostro Paese,se andasse al governo Berlusconi non muoverebbe un dito per il nostro Paese,come non lo hanno mosso quelli di sinistra che hanno governato l’Italia,non eletti,per tanti anni e ai quali lui strizzava l’occhio(tutti sanno la sua simpatia per Renzi)…il governo migliore per noi Italiani sarebbe quello formato dalla Meloni e Salvini e basta.

  • andrea.somenzi@yahoo.com 16 luglio 2018

    daresti L’ITALIA in pasto a Taglianij e ala Commissione europ. vera DITTATURA

  • andrea.somenzi@yahoo.com 16 luglio 2018

    Tu invece cosa faresti? Daresti l’Italia in quarto a Tagliani er buzzicone………

  • crosaralaura@hotmail.it 16 luglio 2018

    Quando si dice che Berlusconi al governo ha aumentato le tasse si è non male ma malissimo informati L’unica persona che l’ha fatto è lui e di economia se ne intende. Nessuno come lui ha dato posti di lavoro. La disoccupazione era minima, mentre se guardiamo ai numeri di oggi dobbiamo piangere. In 20 anni di governo Berlusconi stavamo meglio e le cose andavano meglio di adesso. mentre con il governo PD ed ora è tutto un PIANGERE. meditate gente meditate.

  • morena.benassi@alice.it 16 luglio 2018

    Berlusconi si deve rassegnare
    Il suo governo e’ come se fosse vissuto secoli fa
    Non si torna indietro
    La politica va avanti e corre come la luce nel bene e nel male
    Anche lui ha fatto tanti errori

  • enzo_altieri@libero.it 16 luglio 2018

    Approvo al 100/100 quanto detto sopra da PALEOLIBERTARIO.

  • mariosmanca35@gmail.com 16 luglio 2018

    Caro paleolibertario (quando avrai il coraggio civile e politico di firmarti col tuo nome e cognome anagrafico, senza ricorrere a pseudonomi, molto pseudo e poco nomi?), il tuo giudizio sul Cavaliere è ingiusto, fazioso e certamente non di destra. Sai bene che al governo era stato eletto da noi, fu per quel maligno intervento di Sarkozy e della Merkel che Napolitano si credette in diritto di destituirlo.
    Quindi accetta la critica del Cavaliere e stai zitto e buono.
    Mario Salvatore Manca

  • gandinis@tin.it 15 luglio 2018

    Berlusconi, quando è stato al governo, non ha fatto nulla di destra “liberale”, quindi ora non è legittimato a criticare nessuno in materia economica (Berlusconi non fece altro che aumentare le tasse). Di destra “identitaria” manco a parlarne, non è nel suo DNA. Consiglio a Silvio di farsi da parte: ci vuole una vera destra lib-con da affiancare a una destra identitaria. Silvio ha già distrutto abbastanza la destra e le sue ragioni, oltre ad aver fatto spostare tutta la magistratura a sinistra; ripeto, si tolga di mezzo, prima che lo faccia definitivamente l’elettorato.