Di Maio fa il furbetto con Salvini: “Mattarella non ti vuole premier…”

I giornali parlano di un’intesa di fondo, tra Cinquestelle e Lega, ma di un nodo da sciogliere, il più importante, quello sulla premiership di un eventuale governo. Né Di Maio né Salvini, è la strada percorribile, secondo i bene informati, con l’indicazione di un presidente del Consiglio “terzo” e i due leader di M5S e Lega a occupare le caselle più importanti dell’esecutivo, Esteri e Viminale, oltre alla vicepresidenze del consiglio. Una soluzione, certo, ma anche una dimostrazione di debolezza di un asse che fa della “politica” che batte i “tecnici” e i poteri forte, il proprio leit motiv elettorale. Tra l’altro, come già denunciato da Giorgia Meloni, il leader dei grillini continua a fare il furbetto nelle trattative: dopo aver offerto a Fratelli d’Italia l’ingresso nel governo in cambio di un sostegno alla sua posizione di premier, richiesta sdegnosamente rifiutata dalla leader di destra, Di Maio – secondo il retroscena raccontato oggi dalla Stampa – si farebbe scudo di una presunta ostilità del Quirinale nei confronti di Salvini per provare a scalare lui la poltrona di Palazzo Chigi.

Tanto sai che il presidente Mattarella non ti vuole come premier…“, avrebbe detto Di Maio nei giorni scorsi al suo alleato leghista. “Chi fa il premier? Che nome fare a Mattarella? Ognuno la racconta a modo suo. Dalla Lega si scorge grande malumore. Saette di pessimismo che non corrispondono alle baldanzose dichiarazioni dei grillini. Continuano a maliziare su Di Maio che sta facendo di tutto per far schiantare i nomi papabili, e rendere la sua premiership inevitabile, giocando proprio sulla convinzione che al Quirinale ci sia un veto imprescindibile su Salvini”, scrive il quotidiano torinese. A conferma che Di Maio, al suo primo e ultimo giro di valzer, venderebbe l’anima al diavolo pur di riuscire nell’impresa di entrare, almeno un giorno, nella stanza principale di Palazzo Chigi.