Sgarbi attacca Di Maio: «Ho deciso, lo denuncio per voto di scambio»

«Denuncio per voto di scambio Luigi Di Maio e Roberto Fico, insieme alla classe dirigente dei Cinque Stelle, per aver promesso agli ingenui cittadini, una volta andati al governo, di dare un contributo inteso come reddito di cittadinanza, impossibile da erogare con il bilancio dello Stato». Vittorio Sgarbi attacca i due grillini e minaccia di denunciarli. «Il voto che ne è conseguito – scrive il parlamentare azzurro in una nota – non è diverso da quello indicato nella trattativa stato-mafia, con la promessa da parte di alcuni deputati di mitigare il 41bis».

Sgarbi: «Strumentale la campagna contro i vitalizi»

«Anche l’attuale, strumentale e anti istituzionale campagna contro i vitalizi –  dice ancora Vittorio Sgarbi –  piega a un obiettivo politico la funzione del presidente della Camera che, per ottenere consenso, promette ai cittadini di eliminare gli odiosi privilegi parlamentari, pur sapendo che la decisione contrasta con i diritti acquisiti, garantiti dalla Costituzione, e sottopone la Camera a un conflitto di attribuzioni con la Corte costituzionale». Sono noti gli attacchio di Sgarbi a Di Maio. In campagna elettorale disse: «Il problema è l’ignoranza, l’incompetenza, il fatto di non aver mai studiato né lavorato. Luigi Di Maio è entrato in Parlamento grazie ai voti di Grillo, voti di chi odia la politica e vuole il sussidio di disoccupazione: questo è il suo modello di riferimento. Io i voti li ho presi con le preferenze e non in modo automatico, prima che Berlusconi entrasse in Parlamento. Lo stipendio di vicepresidente della Camera di Di Maio invece è un regalo, un regalo a una nullità».