Meloni: governo ammucchiata? È quello che i Cinquestelle hanno in mente di fare

Dopo il colloquio con la presidente del Senato Elisabetta Casellati, il leader di Fi Silvio Berlusconi è rientrato a Palazzo Grazioli, accompagnato dalle capigruppo azzurre Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini. Poco prima aveva fatto il suo ingresso nella residenza romana dell’ex premier anche il governatore della Liguria Giovanni Toti. In una nota Giorgio Mulè, deputato di FI e portavoce dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, ha sottolineato che Berlusconi ha messo i Cinquestelle dinanzi alle loro responsabilità: “Ancora una volta Silvio Berlusconi ha dato una lezione da statista: la netta dichiarazione al termine del colloquio con il presidente del Senato mette definitivamente il Movimento 5Stelle davanti alle sue responsabilità. Il tempo degli artifizi lessicali, dei colpi proibiti e delle capriole politiche è finito: i 5Stelle non hanno più alibi”.

Giorgia Meloni, dopo il colloquio con la presidente Casellati al quale si è recato con Fabio Rampelli e Guido Crosetto, ha spiegato che Fratelli d’Italia è aperta al dialogo ma ha dovuto registrare una rigidità del M5S nella capacità di dialogare con il centrodestra.  “Dialogare col centrodestra – ha detto meloni – significa rispetto della volontà popolare, riconoscere che i cittadini hanno scelto. Noi non prescindiamo dalla guida del governo per un esponente del governo di centrodestra e il centrodestra non si d viderà. Non comprendo che cosa si intenda per governo ammucchiata – ha concluso -quando si rispetta la volontà popolare si fa una cosa molto bella, le ammucchiate si fanno quando si prova a fare un governo con chi è arrivato secondo, con chi è arrivato terzo e con chi è arrivato sesto. Il cheè esattamente quello che sta tentando di fare il M5S”.