Tutti pazzi per #cinemavoto, il gioco social che trasforma le elezioni in un film (gallery)

Meme, foto e sagacia. Su Twitter il silenzio elettorale scatena la creatività con l’hashtag #cinemavoto. Nelle ultime ore è stato fra i più rilanciati, dando vita a un gioco social molto partecipato. C’è chi utilizza l’ironia per valutazioni di carattere generale e chi, invece, si concentra sui leader, fra i quali, a occhio, i più bersagliati sono Luigi Di Maio e l’evergreen Silvio Berlusconi. Il risultato della visione d’insieme è, comunque, uno spaccato irriverente su come gli italiani hanno vissuto e stanno vivendo l’appuntamento con le urne, tra aspettative, disillusioni e ansie.

Così su Twitter si cinguetta sul #cinemavoto

Si va «Elettori sull’orlo di una crisi di nervi» a «Chiedimi se voto felice», da «2018 Odissea dello strazio» a «Notte prima degli espatri». E poi ancora: «Travolti da un insolito listino», «L’uomo che sussurrava ai votanti», «Una notte da Meloni», «Per un pugno di voti», «Romanzo Viminale», «Una poltrona per tutti», «I ragazzi dello zoo di Bonino», «Salvini il soldato Ryan», «Le cabine hanno gli occhi», «Quo voto», «Le coalizioni pericolose», «Elettori fantastici e dove trovarli» e decine di altri esempi di come abbia preso piede il gioco lanciato, a quanto si riesce a ricostruire, dal social media strategist Franz Russo. «Mancano ormai due giorni alle #elezioni2018, perché non cominciare con un bel #cinemavoto. Titoli di film a tema #elezioni», è il tweet di Russo da cui tutto sembra aver avuto inizio e da cui è stato lanciato anche il primo titolo della serie, corredato dalla foto di Totò e dal richiamo al fatto che «non può esserci nessun teet senza #glionorevoli».

il-laureato il-maratoneta il-padrino il-signore-degli-angelli la-desolazione-di-di-maio li-chiamavano-nullita quasi-amiciforza-it scemo-e-piu-scemo the-illusionist