Sondaggio: valanga Lega se si tornasse al voto. Salvini al 22,3%

Che succede a dieci giorni dal voto? Gli elettori si comporterebbero come hanno fatto il 4 marzo? No, secondo un sondaggio Swg pubblicato dal Messaggero. In caso di ritorni alle urne si accentuerebbe una tendenza già verificatasi pochi giorni fa ma con un vero e proprio terremoto nel centrodestra. A crescere sarebbero soprattutto la Lega (a spese di Forza Italia) e il M5S. Franerebbero i “piccoli”. Il Pd scenderebbe al 18% registrando una perdita dello 0,7%.

Queste le nuove stime elettorali nel centrodestra se si tornasse al voto: Forza Italia passerebbe dal 14% al 10,5%, la lega crescerebbe dal 17,4% al 22,3%, FdI passerebbe dal 4,4% al 3,1%, Noi con l’Italia otterrebbe l’1% (aveva avuto il 4 marzo l’1,3%). La crescita della Lega secondo il sondaggio riguarda tanto il Nord che il Centro che il Sud.

Meno clamoroso l’incremento dei Cinquestelle, dal 32,7% al 34,5%, che crescono dell’1,8%, prendendo voti da Forza Italia, da Leu, dal Pd e da +Europa. Liberi e Uguali scende sotto la soglia del 3%, cedendo elettori soprattuto al M5S. In pratica dalle urne uscirebbe rafforzato il quadro attuale: si consolida il fronte popolare e di protesta mentre si riduce quello moderato-riformista.