M5S e Pd, “c’eravamo tanto odiati”: tutti gli insulti, da «merda» a «larve»

M5S e Pd, l’alleanza degli insulti. Una marea di offese. I grillini, “padroni” del web, hanno inondato il Pd sui social per anni di sfottò e di “processi”. Vignette anche contro gli elettori, come la famosa ghigliottina che tagliava le mani a chi votava democratico. Elenchi di tutti i piddini inquisiti, elenchi degli “impresentabili” e delle “persone con le quali mai allearsi”. E dall’altra parte lo stesso, insulti contro i Cinquestelle. Una storia d’odio che si trasforma improvvisamente in una storia d’amore. O meglio, di amore per il potere. Lunghissima è la lista delle offese.

M5S e Pd, quello che hanno detto i grillini sul Pd e sui democratici

Grillo ha apostrofato Renzi in tutti i modi: «minorato morale», «il nulla che parla», «pollo che si crede un’aquila», «scrofa ferita», «ebetino». Di Maio ha dato a Renzi dello «schizofrenico», Di Battista gli ha detto che è «credibile come un mafioso», Renata Lombardi ha dichiarato che «Peppa Pig è più credibile». Ma Grillo ha sparato contro tutto e contro tutti: «Gente sporca dentro» riferito ai ricorsisti romani; «vecchia puttana» a Rita Levi Montalcini; «zombie» a Pierluigi Bersani; «psiconano» a Silvio Berlusconi; «salma» a Piero Fassino; «container di merda liquida» a Giuliano Ferrara; «travestito» a Vladimir Luxuria; «larve ben pagate» ai parlamentari ; «buson» a Nichi Vendola; «assassino» e «cancronesi» a Umberto Veronesi.

Quello che hanno detto i dem dei pentastellati

M5S e Pd, le risposte dei democratici sono state altrettanto numerose. Ne prendiamo solo alcune, come esempio. Uno dei più veementi è stato Vincenzo De Luca, presidente della Campania. Di Maio? «È un noto sfaccendato, chiedeva al papà i soldi per pizza e birra». Di Battista? «Il gallo cedrone». Fico? «Il moscio». Tutti e tre? «Tre mezze pippe». La Raggi? «Una bambolina imbambolata». La Lombardi? «Ma va a morì ammazzata».