L’ong Hrw: in Libia non si può votare con questo clima. Bella scoperta…

Le ong si rendono sempre più utili: oltre a portare clandestini in Italia, adesso si accorgono anche di cose che sono lampanti da anni: “Il clima attuale non permette lo svolgimento di elezioni libere in Libia“. Lo sostiene l’organizzazione per i diritti umani basata negli Usa, Human Rights Watch, secondo la quale le Nazioni Unite dovrebbero esortare il governo di unità nazionale di Tripoli e le autorità di Tobruk a creare condizioni favorevoli per un voto libero e regolare prima di convocare elezioni generali nel 2018, come previsto dalla road map dell’inviato Onu, Ghassan Salamé. “Oggi la Libia non potrebbe essere più lontana dal rispetto dello stato di diritto e dei diritti umani, per non parlare delle condizioni accettabili per elezioni libere”, ha dichiarato Eric Goldstein, vice direttore di Hrw per il Medio Oriente e il Nord Africa. “Le autorità devono essere in grado di garantire la libertà di riunione, associazione e parola a chiunque partecipi alle elezioni”, ha aggiunto. Secondo l’organizzazione, affinché le elezioni siano considerate regolari devono tenersi in un ambiente dove non si verifichino “coercizioni, discriminazioni o intimidazioni nei confronti di elettori, candidati e partiti politici”. Hrw evidenzia, in particolare, come debbano essere rispettati tre elementi chiave: “protezione della libertà di parola e di assemblea, regole che non siano né discriminatorie né arbitrarie nell’esclusione di potenziali elettori o candidati e lo stato di diritto, accompagnato da un sistema giudiziario funzionante in grado di trattare in modo equo e tempestivo le controversie riguardanti le elezioni”. Che lezione di diplomazia internazionale…