Lampedusa: trasferiti 50 clandestini, ma ne arrivano subito altri 90

10 Mar 2018 17:15 - di Redazione

Non si ferma l’invasione di clandestini in Italia, malgrado le fake news propalate dal governo Gentiloni e dai media di sinistra che lo sostengono. Circa cinquanta giovani clanestini tunisini – ricordiamo che in Tunisia non c’è alcuna guerra da decenni né altra emergenza umanitaria – sono stati trasferiti oggi dall’hotspot di Lampedusa in Sicilia. Nelle stesse ore sono arrivati sull’isola altri novanta maghrebini, su sue diverse imbarcazioni. Il trasferimento è avvenuto dopo l’incendio avvenuto due notti fa al centro d’accoglienza, verisimilmente appiccato dagli stessi clandestini, un incendio subito circoscritto e che avrebbe provocato danni non gravissimi. Nessuno dei 150 tunisini ospiti al momento della struttura è rimasto, infatti, ferito. Il rogo è stato appiccato al piano superiore del primo padiglione dell’hotspot di contrada Imbriacola a Lampedusa (Agrigento) e ha interessato anche l’intercapedine del soppalco che è in parte crollato.

Commenti

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  • Gianni 11 Marzo 2018

    Ormai é una prova di forza organizzata da scafisti e delinquenti tunisini che sanno di poter fare tutto quello che vogliono. La Tunisia é un Paese molto in crisi ma composto anche da una classe dirigente che si permette standard di vita elevatissimi. Come in Marocco e Algeria. Dunque perché accettare magrebini, a volte delinquenti incalliti, provenienti da questi Paesi? Emigranti magrebini con elevato livello di studio sono tutti emigrati in Germania, Inghilterra, Francia, Canada, USA. Noi invece accogliamo anche soggetti pericolosi o cacciatori astutissimi di aiuti sociali, pensioni di invalidità, case popolari, assistenza sanitaria gratuita etc. etc.

  • Massimiliano di Saint Just 10 Marzo 2018

    Ma che fa la Marina militare? perchè non la sciogliamo e vendiamo il naviglio? Silurare gli scafisti e vedrete che capiranno! Fatemi ministro della Difesa e libererò l’Italia da invasori e loro complici speculatori.