La scalata dei nazisti dell’Illinois: il loro capo candidato del Gop alla Camera

Una visibilità come questa, probabilmente, i nazisti dell’Illinois non l’avevano più avuta dai tempi dei Blues Brothers: un suprematista bianco, antisemita e negazionista dell’Olocausto è diventato il candidato repubblicano per le prossime elezioni di mid-term a uno dei seggi alla Camera dello Stato. Arthur Jones, 70enne agente assicuratore in pensione, ha vinto le primarie del Gop in un’area di Chicago, come era ampiamente previsto dal momento che nessun altro repubblicano si è candidato nel distretto solidamente democratico.

L’imbarazzo dei Repubblicani

«Arthur Jones non è un vero repubblicano, è un nazista le cui opinioni disgustose e intolleranti non hanno spazio nel nostro dibattito nazionale», ha dichiarato il presidente del partito repubblicano dell’Illinois, Tim Schneider, ovviamente imbarazzato per la svista organizzativa che ha portato Jones a ottenere una nomination nazionale dopo decenni di candidature non andate in porto. «Noi stiamo esplorando le nostre opzioni, ma in nessuna circostanza noi sosterremo questo candidato», ha aggiunto il portavoce del National republican congressional committee, suggerendo la possibilità di presentare un indipendente. Durante la campagna elettorale, Jones ha detto di essersi pentito di aver votato per Donald Trump, accusandolo di essersi «circondato da orde di ebrei, compreso un ebreo della sua stessa famiglia, come quello stupido di Jared Kushner».

La sfida dei miliardari

Sul fronte democratico nel terzo distretto di Chicago ha vinto le primarie, che ieri si sono svolte in tutto lo Stato in vista delle elezioni di novembre, Dan Lipinski, che dal 2005 è al Congresso, dopo aver affrontato però la pericolosa sfida di Marie Newman, sostenuta dall’ala più liberal del partito. Tanto da spingere il democratico a lanciare l’allarme contro il rischio di un «Tea Party della sinistra». Anche il governatore repubblicano Bruce Rauner è stato costretto ad un testa a testa da Jeanne Ives, rappresentante dell’Assemblea legislativa che lo ha accusato di aver tradito la fiducia degli elettori conservatori per aver firmato leggi approvate dai democratici, ottenendo poi la nomination con un margine minimo, che non è un viatico positivo per le elezioni generali di novembre. Elezioni in cui Rauner, che è un miliardario che ha già investito 50 milioni di dollari nella campagna per la rielezione dovrà vedersela con un altro miliardario, J.B. Pritzker, che ha ottenuto la nomination democratica, anche nel suo caso superando con un margine minimo candidati più a sinistra.