Il governo Gentiloni nomina i 48 consiglieri del Cnel resuscitato

Le promesse vanno mantenute: il Consiglio dei ministri che si è tenuto oggi, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato la nomina, in seno al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), dei 48 rappresentanti delle categorie produttive, suddivisi tra rappresentanti, rispettivamente, dei lavoratori dipendenti, dei lavoratori autonomi e delle imprese. Lo rende noto palazzo Chigi. Una perfetta lottizzazione in stile Prima Repubblica tra sindacati di sinistra, associazioni di categoria varie e altro. Adesso il presidente Tiziano Treu a Villa Lubin sarà affiancato da 48 consiglieri indicati dai sindacati e dalle associazioni datoriali. Sono 7 rappresentanti della Cgil, 6 di Confindustria e della Cisl, 3 della Uil più altri. Il Cnel era quell’organismo inutile, seocndo il governo renzi, che avrebbe dovuto essere abolito con i lreferendum, poi perso dal governo. Adesso, visto fallito il referendum, il governo non trova di meglio da fare che distribuire poltrone e resuscitare qualcosa che si era deciso da abolire. Ed è scandaloso che il governo lo abbia fatto in “articulo mortis”. Adesso sarebbe interessante che qualcun o spieghi agli italiani cosa fa il Cnel, cosa produce.