I terroristi islamici fanno strage in Burkina Faso: 30 morti e 80 feriti

Otto attentatori uccisi durante gli scontri avvenuti ieri a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, dove è stato condotto un duplice attacco che ha coinvolto anche l’ambasciata francese. Il governo, attraverso il ministero delle Comunicazioni, fa sapere che 4 attentatori sono stati uccisi nei pressi del quartier generale delle forze armate e altri 4 nei pressi dell’ambasciata francese. Secondo il governo, inoltre, avrebbero perso la vita 7 membri delle forze di sicurezza. Nel bilancio non sono comprese le vittime civili. Questo potrebbe spiegare perché il dato è nettamente diverso rispetto a quello citato da fonti francesi, secondo cui i morti sarebbero una trentina e i feriti sarebbero circa 80. L’attacco contro tre diversi obiettivi a Ougadougou – l’ambasciata e l’Istituto francese e lo Stato maggiore burkinabé – è il più grave dopo quello del 15 gennaio del 2016. Quel giorno, un commando composto da una quindicina di uomini armati attaccò il ristorante italiano Cappuccino e l’Hotel Splendid: trenta persone vennero uccise – tra cui un bambino italiano di 9 anni, Michel Santomenna, figlio del titolare italiano del ristorante e della moglie ucraina – e almeno 56 vennero ferite. Un totale di 176 persone vennero prese in ostaggio e poi rilasciate. L’assedio terminò il giorno successivo. La responsabilità per l’attacco venne rivendicata da Al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqim) e Al-Murabitun.