Due soldati israeliani uccisi da un’auto guidata da un palestinese

Un’auto con alla guida un palestinese di 26 anni ha travolto una pattuglia israeliana in Cisgiordania, provocando la morte di due soldati e il ferimento di altri due. E’ quanto riporta il sito del quotidiano Jerusalem Post, che parla di un “attacco terroristico”. L’episodio è avvenuto nei pressi dell’insediamento di Mevo Dotan, situato circa 10 chilometri a sudovest di Jenin. Il guidatore, che si era allontanato subito dopo aver travolto i militari, è stato poi catturato dalle forze di sicurezza israeliane. Sarebbe leggermente ferito. Intanto tank israeliani hanno colpito obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza dopo che, secondo quanto riferito dall’esercito israeliano, alcuni ordigni sono esplosi lungo la linea di confine con l’enclave palestinese. Lo riporta l’agenzia di stampa Dpa. Ashraf al-Qedra, portavoce del ministero della Salute di Gaza e l’esercito israeliano hanno negato che ci siano feriti a causa delle operazioni israeliane e tra le forze di sicurezza dello Stato ebraico a seguito delle esplosioni degli ordigni. Sporadici incidenti si registrano da quando lo scorso dicembre il presidente Usa Donald Trump ha annunciato il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele, suscitando le ire dei palestinesi. Il mese scorso quattro soldati israeliani sono rimasti feriti per l’esplosione di una bomba lungo il confine e Israele ha risposto attaccando obiettivi di Hamas, che nel 2007 ha preso il controllo della Striscia. L’esercito israeliano sta valutando se sia stato usato anche un missile antitank nell’attacco di ieri mattina contro una pattuglia di soldati al confine con la Striscia di Gaza. Lo scrive il sito Times of Israel, ricordando che simili armi non venivano usate nella Striscia dal 2014. L’attacco di questa mattina viene descritto come “molto serio”, anche se non vi sono state vittime fra i soldati israeliani. Tank dell’esercito hanno poi colpito obiettivi di Hamas come rappresaglia. L’attacco è avvenuto alle sei del mattino, con l’esplosione di due ordigni Ied, ordigni artigianali esplosivi, nella Striscia, ad un centinaio di metri del confine, mentre passava una pattuglia israeliana. Ma se l’esercito sta cercando di capire se sia stato usato anche un missile antitank. La tensione è tornata a salire in Medio Oriente, in parte alimentata dalla decisione americana di riconoscere Gerusalemme capitale d’Israele. Ma c’è anche preoccupazione per il rafforzamento della presenza iraniana in Siria, con il timore del possibile scoppio di un conflitto in cui Israele verrebbe attaccato dall’Iran e milizie alleate di Teheran in Siria, Libano e a Gaza.