Super Bowl, Trump: «L’Inno nazionale va cantato e rispettato. Tutti in piedi»

5 Feb 2018 11:48 - di Federica Argento

Sull’Inno nazionale non si scherza e non si polemizza. Va cantato con rispetto. Alzandosi in piedi. Parole dirette al cuore di tutti gli americani quelle di Donald Trump in occasione del Super Bowl, la finale del campionato della National Football League vinta la notte scorsa, a sorpresa, dai Philadelphia Eagles ( è la prima volta nella loro storia) che hanno battuto i i New England Patriots. La dichiarazione era riferita a quei  i giocatori della Nfl che da mesi anziché cantare in piedi l’ Inno Usa, si inginocchiano durante l’esecuzione in segno di protesta contro la violenza della polizia nei confronti degli afroamericani. Nel messaggio inviato prima dell’inizio della partita, Trump ha sottolineato come gli americani “debbano” il “massimo rispetto” ai membri delle Forze Armate che difendendo «lo stile di vita americano» aiutano a rendere possibile ogni anno il tradizionale appuntamento sportivo, uno dei principali eventi televisivi americani. «Noi li abbiamo nei nostri cuori e li ringraziamo per la nostra libertà ed orgogliosamente ci mettiamo in piedi per l’inno nazionale», ha detto il presidente.

Pink ha eseguito l’inno: massima commozione

Pink ha cantato canta l’inno nazionale e ha rapito  l’attenzione dei 73mila del Bank Stadium di Minneapolis. «Aspettavo di cantare l’inno dal 1991, da quando l’ho sentita cantare dal mio idolo, Whitney Houston», aveva scritto la cantautrice statunitense su Instagram. Ora il suo sogno è diventato realtà. Il presidente Trump ha seguito la partita dalla sua casa a Mar-a-Lago in Florida, ma non ha rilasciato a nessuna emittente un’intervista televisiva da trasmettere prima del game, interrompendo una tradizione non scritta seguita da alcuni anni dai suoi predecessori. Al termine della partita Trump ha twittato le sue congratulazioni ai «Philadelphia Eagles per la grande vittoria al Super Bowl» che hanno sconfitto i Patriots che è la squadra per cui tifa il presidente. Tradizionalmente la squadra che vince il Super Bowl viene invitata dal presidente alla Casa Bianca. Ma uno dei giocatori degli Eagles, Chris Long, già prima della partita aveva detto che, in caso di vittoria della sua squadra, non avrebbe accettato l’invito.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *