Solidarietà del centrodestra alle forze dell’ordine: Meloni chiama il brigadiere ferito

Solo 10 carabinieri cercano di contenere 400 manifestanti violenti inneggianti all’eccidio delle foibe: una vergogna senza fine. Un accanimento senza precedenti che il video postato in apertura testimonia al di là di ogni ragionevole dubbio: un gruppo di teppisti violenti e facinorosi si accanisce sul povero brigadiere caduto in terra, quando, inerme, non può fare altro che coprirsi e tentare di difendersi dal gruppo che gli si scaglia vigliaccamente contro… Un caso che costituisce già un precedente storico, quello dell’attacco violento dei manifestanti al corteo antifascista di sabato pomeriggio a Piacenza e sul quale il centrodestra tutto, unito, ha espresso viva condanna contro antagonisti, centro sociali e immigrati protagonisti delle aggressioni spietate e a favore delle forze dell’ordine, brutalmente malmenate e offese.

Gasparri: «Giù le mani dalle forze dell’ordine»

«Macerata, Piacenza, Torino. La sinistra in piazza si conferma anti-italiana e contro le forze dell’ordine. Stiamo ancora aspettando cori di solidarietà per il carabiniere torturato ieri mentre svolgeva il suo lavoro a tutela della nostra sicurezza. D’altra parte è stata la sinistra che ha orgogliosamente rivendicato l’approvazione delle modifiche alla normativa sul reato di tortura». Politicamente netto e volutamente senza attenuanti morali il commento espresso dal senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, contro quanto verificatosi ieri al corteo di Piacenza e a completa solidarietà delle forze dell’ordine, numericamente in minoranza rispetto ai manifestanti e vigliaccamente aggredite. E non ha dubbi il senatore azzurro, vicepresidente del Senato, che ha anche aggiunto: «Grazie a Pd e 5 Stelle adesso bastano infatti minacce e violenze gravi, non c’è più bisogno che siano reiterate, perché il reato sia compiuto. Uno strumento in più in mano a chi alimenta l’odio verso le forze dell’ordine. È la stessa sinistra che insieme ai 5 Stelle vorrebbe i codici identificativi sulle divise degli agenti per gettarli in pasto ai violenti, ai facinorosi dei centri sociali che ne farebbero un uso distorto», insiste l’esponente forzista, che poi conclude dicendo: «Sinistra e grillini vogliono solo norme contro polizia e carabinieri e non ne rispettano il lavoro, la dedizione, il sacrificio. Giù le mani da polizia e carabinieri e pene severissime per chi li attacca e ne oltraggia la missione».

Solidarietà alle forze dell’ordine: la Meloni chiama il brigadiere ferito

«Questa mattina ho chiamato il brigadiere picchiato selvaggiamente ieri a Piacenza da un branco di vigliacchi dei centri sociali col volto coperto. Gli ho espresso l’incondizionata solidarietà di Fratelli d’Italia e ho ribadito il nostro appoggio verso chi serve questa nazione con coraggio e amore, nonostante stipendi inadeguati e istituzioni incapaci». Lo fa sapere, attraverso una nota, la leader di Fdi Giorgia Meloni, che poi, a stretto giro, aggiunge anche: «Quando arriveremo al governo la nostra priorità assoluta sarà restituire dignità ai nostri uomini e alle nostre donne in divisaSiamo con le forze dell’ordine senza se e senza ma. Spiace – conclude la Meloni – che anche in questa occasione sono stata la prima tra politici e i rappresentanti delle istituzioni a ritenere di dovergli fare una telefonata di solidarietà».