Sanremo, Baglioni: «Pressioni da F&P? No, ma da ex ministri e prelati sì»

Polemiche politiche piombano sul Festival di Sanremo il giorno della conferenza stampa ufficiale che prelude al debutto della prima serata di martedì 6 febbraio. Baglioni tenta di dribblare la domanda sull’attacco ricevuto da Antonio Ricci. Il papà di Striscia gli aveva dichiarato tutta la sua antipatia per i trascorsi giovanili “fascisti”  e per le sue amicizie con Gasparri e La Russa. «Non mi è mai piaciuto per questo, non l’ho mai potuto soffrire». La domanda in conferenza stampa arriva: «Rispondere a Ricci ? – dice Baglioni – Lo farei volentieri ma una cosa molto più importante da fare per cinque giorni». Baglioni respinge anche le accuse di conflitto di interessi. La società Friends & Partners, che si occupa del management di Baglioni, porta al Festival tanti artisti in gara (undici) e tanti superospiti (altrettanti).  «Da Friends & Partner, il promoter con cui ho un contratto di esclusiva, non ho ricevuto né pressioni né consigli. Come da nessuno dell’ambiente musicale. Perché chi mi conosce sa che non avrebbe trovato terreno fertile. Piuttosto ci ha provato qualche ex ministro e qualche prelato…».

«Non siamo reduci»

Baglioni , nella sua prima conferenza stampa all’Ariston Roof, ha scherzato sul duello sull’orario con Fiorello e ha annunciato il rischio forfait per la superospite Laura Pausini colpita da una laringite. Su un punto Baglioni, primo direttore artistico cantautore alla guida del festival, è stato chiaro: «La stella polare di questo festival è la canzone italiana». E la canzone italiana sarà al centro anche di una serie di omaggi del festival ad artisti che non ci sono più: «Cominceremo con Luis Bacalov, che omaggeremo io e Gianni Morandi. Con Il Volo renderemo omaggio a Sergio Endrigo, con Gino Paoli e Danilo Rea a Umberto Bindi e Fabrizio De Andrè, con Piero Pelù a Lucio Battisti. Poi ancora ci saranno degli omaggi a Luigi Tenco e Giorgio Gaber. Ma sia chiaro: non è un’operazione di reduci, non faremo il raduno degli alpini», ha scherzato Baglioni.

Fiorello

Martedì la serata d’esordio è nel segno di Fiorello. Lo showman è l’ospite più atteso, e continua a distanza il duello col direttore artistico. Baglioni lo vorrebbe sul palco alle 22.30, lui prova a mediare con ironia: «Claudio, #escimipresto, ti prego, così mi tolgo il pensiero!». Le aspettative sulla sua incursione e su quello che farà accrescono la sua ansia da prestazione. «Sarò talmente critico su me stesso che sui social mi insulterò da solo».

Salvini

Altra polemica: Salvini. Chissà se  qualcuno avrà da ridire sulla presenza in platea del leader della Lega? Certo non salirà sul palco (vietato dalla regola pre elettorale) ma la sua compagna Elisa Isoardi, madrina di Casa Sanremo, fa capire che il leader della Lega arriverà: «Venerdì sarò in platea all’Ariston e con me ci sarà, impegni permettendo, anche Matteo». La cosa “disturba”. Il direttore di Rai1, Angelo Teodoli, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano come intendesse comportarsi la Rai sulle eventuali presenze dei politici nella platea del Teatro Ariston: «Matteo Salvini è un libero cittadino che può venire al festival. Non sappiamo se ci saranno anche altri politici in platea queste sere. Perché magari hanno acquistato i biglietti. Noi in ogni caso ci atterremo alla par condicio e quindi la regia, ove ci fossero, non li inquadrerà».

Il ritorno di Mina

Altra grande sorpresa. Dopo 57 anni Mina ‘risalirà’ sul palco del Teatro Ariston di Sanremo in 3D. Un ologramma tridimensionale della cantante, registrato con le più sofisticate tecnologie mentre esegue la cover del brano ‘Another day of sun’, dal film ‘La La Land’, comparirà sul palco della finalissima del festival 2018, sabato prossimo, grazie all’iniziativa di Tim, sponsor unico del festival, di cui Mina è testimonial. Mina non appare all’Ariston dal 1961, quando gareggiò in un’edizione che fu per lei enorme fonte di stress e che si concluse con la promessa che non avrebbe più preso parte a gare canore. In quel Sanremo, infatti, Mina venne accolta come vincitrice annunciata: portava in gara ‘Io amo tu ami’, in doppia esecuzione con Nelly Fioramonti, e ‘Le mille bolle blu’, in doppia esecuzione con Jenny Luna, eseguita nonostante una forte tonsillite.

L’imbarazzo della Hunziker

Michelle Hunziker è apparsa emozionata alla vigilia del Festival, dove sarà l’unica donna a condurre le cinque serate insieme a  Baglioni e Pierfrancesco Favino. «Temo il palco, non sono così spavalda». Non ha voluto rispondere alle polemiche sulle dichiarazioni di Antonio Ricci nei confronti di Baglioni: «Sono due persone a cui voglio molto bene e se siete d’accordo mi avvalgo della facoltà di non rispondere», ha detto ai giornalisti la conduttrice che è attualmente al timone di ‘Striscia la Notizia’.