Napolitano (e i poteri forti) tifano Gentiloni: “È il miglior premier” (video)

Giorgio Napolitano parla ancora come fosse il presidente della Repubblica e prende posizione nettamente per un reincarico a Paolo Gentiloni, prima ancora del voto del 4 marzo. «Possiamo ben dire che Paolo Gentiloni è divenuto punto essenziale di riferimento per il futuro prossimo e non solo nel breve termine, della governabilità e stabilità politica dell’Italia». Così Napolitano intervenendo alla consegna del Premio Ispi 2017 che ha consegnato proprio a Gentiloni. Napolitano ha poi sottolineato le «doti decisive» del presidente del Consiglio: «Un’attitudine all’ascolto e al dialogo e uno spirito di ricerca senza preclusioni da ministro degli Esteri e poi da presidente del Consiglio».

Napolitano e Gentiloni: l’incontro a Milano

L’endorsement nei confronti di Gentiloni, attuale premier e candidato del Pd alle prossime elezioni è stato particolarmente accalorato e ricambiato dal diretto interessato: «Se c’è qualcosa che in questi due anni da ministro degli Esteri e poco più di uno da presidente del Consiglio ho visto, è quanto l’autorevolezza di  Napolitano sia considerato uno degli asset del nostro Paese». Nella lectio magistralis all’Ispi di Milano dove gli è stato assegnato il Premio 2017.

Anche Napolitano, come Prodi, tifa Gentiloni

Meno di una settimana fa un analogo proclama pro-Gentiloni era stato pronunciato da Romano Prodi. L’ex presidente del Consiglio ha prima rivelato di non votare Pd ma la lista collegata di centrosinistra “Insieme”, quindi ha definito anche lui Gentiloni come il più adatto a guidare l’Italia «in un momento difficile, in cui abbiamo bisogno di mostrare un Paese sereno, con idee chiare, che riconosce propri limiti e i propri meriti in Europa e ricostruisce il suo ruolo. Un’Italia che vogliamo sana forte vigorosa». Se due indizi fanno una prova, le dichiarazioni di Napolitano e Prodi fanno temere che i poteri forti abbiano già deciso chi sostenere dopo il 4 marzo, qualora non vi sia una maggioranza assoluta.