Napoli, gioielliere uccide rapinatore: indagato per omicidio colposo

Non solo baby gang, l’hinterland napoletano è ormai diventata una zona senza legge né ordine, un vero e proprio Far West. E proprio una scena da Far West è quella che si è svolta ieri sera a Frattamaggiore. In quattro tentano una rapina nella gioielleria Corcione, al corso Durante. «Il titolare – si legge sul sito de Il Mattino di Napoli – è intervenuto ingaggiando una violenta colluttazione con uno dei malviventi, che ha sparato due volte. Il gioielliere ha reagito con la sua pistola legalmente detenuta, esplodendo un solo colpo che ha ucciso all’istante Raffaele Ottaiano, di Caivano, già noto alle forze dell’ordine, che è stramazzato sul marciapiedi, a pochi metri da un negozio di abbigliamento affollato di mamme e bambini». A questo punto, come è successo in casi analoghi accaduti in altre parti d’Italia, è lecito chiedersi: quanti e quali guai attendono quell’uomo che ha difeso la sua vita e la sua proprietà? In mattinata s’è infatti appreso che domani gli verrà forma,izzata l’accusa di omicidio colposo.

Ma non è finita qua. «La colluttazione tra il titolare della gioielleria e il malvivente –si legge sempre sul sito del quotidiano napoletano – è stata immediatamente notata da un ispettore di polizia, in servizio presso il commissariato di Frattamaggiore, che è intervenuto. L’agente si è qualificato, ha imposto l’alt e poi ha esploso con la sua arma d’ordinanza un paio di colpi in aria a scopo intimidatorio». Le detonazioni hanno disorientato uno dei complici del malvivente ucciso. E tanto è basato al poliziotto per bloccare Luigi Lauro, 28 anni, di Crispano, uno dei tanti violenti balordi di quel ventre molle che questa parte dell’hinterland a nord di Napoli. «Gli altri due complici, approfittando del fuggi fuggi generale, si sono allontanati a piedi, facendo perdere le tracce, tra la gente spaventata e tanti bambini sotto choc che hanno visto le scene di sangue, sentito il secco rumore degli spari. E poi quell’uomo immobile sul marciapiedi con una maschera di Carnevale da film horror». Tutto questo accade, non in una paese selvaggio di recente colonizzazione, ma in una delle zone d’Europa più ricche di storia e di civiltà.