Italia in ostaggio, bus gratis agli immigrati per evitare reazioni violente…

«Immigrati gratis a bordo dei mezzi pubblici, mentre i poliziotti pagano. È la situazione allucinante che sembra accadere ad Agrigento. A quanto pare l’azienda comunale che gestisce il tpl agrigentino, la Tua, ha dato precise indicazioni agli autisti di non far pagare il biglietto agli immigrati per evitare disordini sugli stessi mezzi pubblici»: la denuncia arriva dal segretario della Lega per la Sicilia occidentale Alessandro Pagano, secondo cui, allo stesso tempo, “le donne e gli uomini in divisa, e nello specifico i poliziotti di quartiere, preposti a garantire appunto la sicurezza, devono pagare il ticket. E come loro, giustamente, anche tutti gli altri cittadini, anche tutti quegli agrigentini che vivono in grosse difficoltà economiche”.

«Sarebbe tutto corretto se non fosse che ad essere discriminati, in questo caso, sonoproprio gli italiani. Il sindaco e il questore sono a conoscenza di questa situazione? Se è vera la notizia, cosa hanno da dire in merito a queste disposizioni? Con la Lega e Salvini, prima gli italiani e sempre dalla parte delle forze dell’ordine» . La consigliera Anna Scaingula, di Noi della Lega-Salvini Premier, denuncia fortemente l’accaduto e chiede delucidazioni in merito alla stessa azienda. «Crediamo che questa scelta aziendale possa causare sì disordini sociali perché incita il cittadino poco abbiente ma eticamente corretto che paga, magari quotidianamente, il biglietto per esigenze lavorative o di salute a ribellarsi difronte a questa ingiustizia discriminatoria nei confronti degli italiani e degli agrigentini con l’aggravante dell’atteggiamento posto in essere nei confronti di agenti della Polizia di Stato in regolare servizio per assicurare la loro stessa sicurezza. La Lega sarà sempre dalla parte degli italiani e delle forze dell’ordine!», conclude Anna Sciangula, candidata alla Camera dei Deputati per la stessa Lega-Salvini Premier nel collegio plurinominale Sicilia 1.03 di Agrigento-Caltanissetta-Mazara del Vallo. La verità è che Agrigento da mesi scoppia di immigrati e ha raggiunto la quota prestabilita. «Non verranno più aperti centri d’accoglienza per immigrati», aveva spiegato qualche mese fa il prefetto Nicola Diomede. Da allora l’emergenza non è mai stata risolta.