Il deputato M5S spende 46mila euro in pasti. «Ma agli italiani che interessa?» (video)

Rimborsopoli grillina, ma anche “magnopoli”, “caviopoli”, “ostricopoli”? No, solo normali pasti consumati alla buvette della Camera. In un’intervista al Corriere della Sera il deputato del M5S, Mattia Fantinati, si difende così dalle accuse di aver presentato, sul sito grillino della trasparenza, tirendiconto.it, un conto da 46mila per i suoi pranzi romani: «Non ho pasteggiato a caviale e champagne», dice il deputato grillino, che spiga così il conto “vitto” da 46.391 euro. «Guardi, la voce vitto è una voce tecnica. All’interno della quale sono state inserite altre spese. Le ripeto, non ho pasteggiato a caviale e champagne. Ho solo inserito all’interno del vitto altre cose.  Ho utilizzato parte di quel budget per alcune consulenze con professionisti. Alcune spese le ho messe lì per comodità e leggerezza».Poi Fantinati cerca di sfuggire all’intervistatore sostenendo che il tema dei rimborsi non sarebbe prioritario per gli italiani: «Ma sono davvero questi i problemi degli italiani? Io vorrei parlare di lavoro, immigrazione, di programmi».

Tesi ribadita anche in questo video su Fb.