Esaltava l’Isis e aveva contatti con terroristi: è pakistano l’ennesimo espulso

Inneggiava alla jihad sui social ed era in contatto con altri islamisti, alcuni dei quali attivi in contesti di terroristi. Per questo un pakistano di 23 anni, residente in provincia di Roma, è stato espulso per motivi di sicurezza dello Stato.

La propaganda e i contatti con i terroristi

Nel provvedimento emesso dal Viminale si legge che il pakistano «era stato segnalato dai servizi di intelligence per la sua vicinanza ideologica allo Stato Islamico e per i suoi contatti, attraverso facebook, con elementi aderenti all’ideologia islamista più estrema e attivi in contesti di matrice jihadista». «Gli accurati approfondimenti svolti nei suoi confronti – ha fatto sapere ancora il ministero dell’Interno – hanno confermato i sospetti, delineando il profilo di un soggetto di orientamento ultra-radicale, impegnato a rilanciare, attraverso internet e comunicazioni riservate, materiale propagandistico jihadista».

Il pakistano espulso per la sicurezza dello Stato

«Per questi motivi, il ministro dell’Interno – si legge in una nota del Viminale – ha firmato il decreto di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato per il cittadino pakistano che è stato rimpatriato, con accompagnamento nel suo Paese, con un volo decollato dall’aeroporto di Torino Caselle e diretto a Islamabad». Con questo provvedimento, fa sapere il Viminale, sono 10 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese nel 2018 e 247 quelle eseguite dal 1° gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso.