Addio al senatore Beppe Turini, una vita a destra: dalla X Mas al Msi e ad An

Si è spento all’età di 91 anni, il senatore Giuseppe Turini. Perito minerario, dal 1992 al 2001 fu eletto senatore nel collegio di Grosseto, prima nelle fila del Msi e poi di Alleanza Nazionale. Poi, fu membro del Consiglio d’Europa. I funerali si svolgeranno domani alle ore 15,  alla Chiesa di San Paolo della Croce, a Follonica. Giuseppe Turini, “Beppe” per gli amici, si arruolò giovanissimo volontario nel Battaglione Lupo della Decima flottiglia Mas. A guerra finita fu componente per tantissimi anni del Comitato centrale del Msi. Era un grande sportivo e tifoso della Fiorentina, da giovane era stato pure portiere di calcio. La sua è una storia fatta di passione e di ideali vissuti sempre per la destra. Tutti, anche gli avversari politici, gli riconoscevano stile e garbo e lo definivano un galantuomo.

Giuseppe Turini, il ricordo di Franco Mugnai

«Lo conosco da quando avevo 12 anni − ricorda il senatore Franco Mugnai, consigliere e presidente emerito della Fondazione An − è stato un costante punto di riferimento politico della provincia di Grosseto. Per tutti era un galantuomo. Beppe c’è sempre stato nel partito da quando era tornato dalla guerra. Era un uomo di partito fermo e deciso, sapeva gestire la nostra comunità e le tensioni della piazza. Un uomo generoso che si è messo da parte nel 2001 per dare spazio ai giovani. In quelle elezioni − dice ancora il senatore Franco Mugnai − spontaneamente decise di non candidarsi. Fui io a prendere nel collegio di Grosseto il suo posto e durante tutta la campagna elettorale si mise al mio fianco con una passione straordinaria.  Aveva un grande senso della nostra comunità umana: quella elezione rappresentò  il passaggio metaforico delle consegne da padre a figlio per la continuità di un percorso valoriale, politico e ideale. Con la sua scomparsa la destra perde un forte punto di riferimento».