Summit di Sochi sulla Siria: “Deciderà il popolo sul proprio futuro”

E’ una richiesta di rispettare l’integrità territoriale della Siria quella che viene dal Congresso per il dialogo nazionale siriano che si è svolto oggi a Sochi sul Mar Nero, in Russia. Lo si legge nella dichiarazione finale del Congresso, dove si sottolinea che solo il popolo siriano può e deve decidere la forma del suo governo. Nella dichiarazione finale si legge che i partecipanti hanno trovato un accordo sui ”principi di base” ritenuti fondamentali per salvare la Siria, devastata da una guerra che va avanti dal marzo del 2011. Inoltre i partecipanti hanno detto di voler sostenere un percorso ”democratico” per il Paese che culmini nelle elezioni. Nel documento non si fa alcun riferimento al presidente siriano Bashar al-Assad. “Ci sono le condizioni per voltare questa pagina tragica della storia della Siria. Solo i siriani possono determinare il futuro del loro paese”, ha scritto Vladimir Putin, in un messaggio ai partecipanti al Congresso per il dialogo nazionale in corso a Sochi, letto dal suo ministro degli Esteri Sergei Lavrov. I siriani devono riunirsi per forgiare una visione comune per il loro futuro per superare la crisi che sta attraversando il loro paese, sottolinea Putin. Lavrov ha quindi ringraziato Turchia, Iran e Onu per il loro sostegno all’iniziativa. L’avvio era stato tumultuoso per il Congresso per il dialogo nazionale siriano a Sochi. L’inizio dei colloqui sarebbe stato rinviato poiché diversi rappresentanti dell’opposizione armata si rifiutano di partecipare alla conferenza, denunciando l’esposizione della bandiera del governo di Damasco. Lo riferisce l’agenzia di stampa Dpa, precisando che Russia e Turchia sarebbero al lavoro per superare la crisi. Fonti sottolineano come figure dell’opposizione attendano da ieri sera all’aeroporto di Sochi nuovi sviluppi. Successivamente le opposizioni hanno abbandonato la riunione facendosi rappresentare dalla TUrchia, lo stesso Paese che ora sta aggredendo la Siria.