Pirozzi: vado avanti, ma vedrete che mi denigreranno in ogni modo

“Da oggi sono un candidato felicemente solo con milioni di cittadini che vogliono il cambiamento. Gli altri candidati sono soli con i loghi di partito, vedremo chi è più solo il 4 marzo”. Lo ha detto il sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della Regione Lazio Sergio Pirozzi nel corso della sua diretta Facebook, all’indomani dell’annuncio della candidatura di Stefano Parisi per la coalizione di centrodestra. “Hanno logorato la credibilità di quella coalizione e alla fine hanno chiuso con la scelta più lontana dalla gente e dalle persone che vogliono un cambiamento reale per la nostra regione”, ha detto riferendosi alla scelta del centrodestra. “Io ero un elemento di disturbo perché avevo sempre detto che il mio intento era cambiare la regione e non aiutare chi l’ha malgovernata e la vuole rigovernare – ha aggiunto – Da oggi potremo avere chiaro che esiste un solo candidato di centrodestra o centrosinistra che si chiama Zingaretti o anche Zingarisi”. E ha continuato: “Se ricevere Lombardi al Comune di Amatrice significa farci un accordo allora la telefonata con Parisi che mi annunciava il suo sostegno dicendomi che ero il migliore dei candidati possibili cos’era?”. “Noi andiamo avanti – ha proseguito – Il Lazio oggi ha l’opportunità straordinaria di cambiare la politica italiana. Sono orgoglioso di essere un uomo libero, io risponderò solo agli ordini dei cittadini del Lazio”. “Io per i cittadini del Lazio non cedo né alle minacce né alle calunnie. Sono sicuro che lanceranno anche qualcosa su Amatrice“. Poi, riferendosi al suo compleanno, che ricorre oggi, Pirozzi ha detto: “Sono orgoglioso di essere qui a festeggiare con voi il mio 53esimo compleanno. Da oggi inizia una rivoluzione silenziosa e democratica nel Lazio, noi siamo la lista dello scarpone, dell’impronta, mai dell’infamia e dell’odio”. “Festeggeremo con una bottiglia di acqua minerale perché noi non avremo il fuoco economico del duo Zingarisi né un movimento strutturato come i Cinque stelle ma solo la passione di uomini e donne del Lazio che vogliono gridare all’Italia che è ora di cambiare – ha aggiunto – Oggi voglio festeggiare così, mentre c’e’ chi ogni sera festeggia con ostriche e caviale o si fa finanziare da grandi lobby, noi usiamo acqua e scarponi”.