Ostia, decapitato il clan Spada. L’accusa: associazione mafiosa (video)

Il blitz è partito alle prime ore della mattina: 32 ordinanze di custodia cautelare decapitano il clan Spada di Ostia. L’operazione, eseguita dagli agenti della squadra mobile di Roma e dai carabinieri del comando provinciale, con la collaborazione della Guardia costiera,  è stata disposta dalla Dda di Roma, guidata dall’aggiunto Michele Prestipino. Tra i destinatari dei provvedimenti dei pm c’è anche Roberto Spada, autore della testata contro il giornalista della trasmissione di Rai due Nemo nessuno escluso, Daniele Piervincenzi. Roberto Spada, rinviato a giudizio nei giorni scorsi proprio per la testata, è attualmente detenuto nel carcere di Tolmezzo (Udine). Nei confronti dei soggetti arrestati la procura di Roma contesta, a vario titolo, l’articolo 416 bis del codice penale, l’associazione a delinquere di stampo mafioso. Capi e affiliati sono ritenuti «responsabili, tra l’altro, di aver costituito, promosso e fatto parte di un’associazione a delinquere di tipo mafioso sul territorio laziale» ed in particolare ad Ostia.