Meloni: basta ritardi, ora investire sui trasporti e la sicurezza dei pendolari

Il giorno dopo la tragedia del deragliamento del treno alle porte di Milano infuria la polemica sulla sicurezza, sui ritardi nelle manutenzioni e la pessima qualità del trasporto su ferro nel nostro Paese. «Si tratta di una questione troppo spesso ignorata e sottovalutata – denuncia il presidente di Federconsumatori – anni di incuria, di gestioni a dir poco trascurate, di tagli alle risorse e di scarsi investimenti hanno portato a una situazione in cui arretratezze, disagi, malfunzionamenti e ritardi sono all’ordine del giorno, con una intollerabile disparità sia dal punto di vista della sicurezza che sotto il profilo dell’efficienza tra le tratte dell’Alta Velocità e quelle utilizzate dai pendolari».

Meloni: in cima al programma la sicureza dei pendolari

Una vita di inferno quella dei pendolari costretti a subire ritardi, scioperi e disservizi giornalieri per unasistema ferroviario ormai al collasso che ha bisogno di radicali operazioni di ammodernamento. E non si dovrebbe attendere l’ennesima tragedia annunciata per intervenire.« Morire così nel 2018, in un Paese nel G8, è davvero inaccettabile. La questione infrastrutturale è l’unica cosa che si può affrontare in questo momento», ha dichiarato Giorgia Meloni che su Facebook è tornata a lanciare l’allarme. «Garantire la sicurezza dei pendolari, investire nel trasporto pubblico locale e ammodernare la rete ferroviaria saranno tra le priorità di Fratelli d’Italia al governo della Nazione», scrive la leader di Fratelli d’Italia che aggiunge: «E per trovare i soldi siamo disposti anche a sforare il tetto deficit-Pil. A Bruxelles non saranno d’accordo? Ce ne faremo una ragione. Prima gli italiani».