La Kyenge s’inventa la protesta contro l’afrofobia. «L’Africa è il futuro dell’Europa»

lunedì 22 gennaio 16:14 - di Redazione

L’ispirazione le è arrivata dal candidato del centrodestra alla Regione Lombardia Attilio Fontana, con quella definizione di “razza bianca” sulla quale si erano scatenate polemiche infinite. Cecile Kyenge, però, vuole andare oltre, e in nome del presunto razzismo “delle destre”, dice lei, vuole organizzare al Parlamento europeo, dove siede grazie al Pd, una bella manifestazione in difesa dell’Africa. «A giugno – spiega – organizzerò una settimana sull’afrofobia al Parlamento europeo – le cui date sono ancora da definire – per ragionare sul problema del razzismo nell’Unione e promuovere un’immagine nuova e corretta degli africani», dice al convegno a Roma Africa, futuro dell’Europa? – La visione della Diaspora Africana Nera d’Italia’, organizzata dalle Rete per le diaspore in Italia Redani. Kyenge prosegue a spiegare l’importanza della sua iniziativa: “Fontana non è stato il primo a parlare di razza bianca, lo ha preceduto tempo fa una deputata del Front nationale di Marine Le Pen». Meglio, secondo la Kyenge, investire quelli che l’europarlamentare congolese definisce gli Stati Uniti d’Europa. «Il problema coinvolge molti paesi europei, pertanto è utile invitarli al confronto con gli afrodiscendenti, per ribadire il loro ruolo nell’arricchire l’Ue. Mi chiedete se l’Africa è il futuro dell’Europa? Vi rispondo di sì». Se lo dice lei…

Commenti

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  • Gianalfredo Lombardi 26 gennaio 2018

    Scusa Kyenge, ma allora se gli africani hanno il diritto di venire in Europa, in pianta stabile, allora anche gli europei, hanno il diritto di andare in pianta stabile in Africa, non credi?Ops ma è già stato fatto, in molti secoli di colonialismo e non credo tu e tanti altri, me compreso, ne sia molto entusiasta, o sbaglio?Il cervello te lo hanno sostituito con un casco di banane, od una noce di cocco?

  • luciano 23 gennaio 2018

    la signora in questione vuole e pretende di colonizzare l’Europa, come? Con la poligamia, la sua famiglia ne è l’esempio, 38 fratelli.

  • Rita 23 gennaio 2018

    La kienghe farebbe bene a lasciar perdere la sua iniziativa perché non cambierà la condizione di ignoranza ne di costumi degli africani , tanto meno se musulmani.
    Parimenti non potrà modificare l’acrimonia degli italiani che sono stati costretti ad accettare una condizione gravemente pesante dal lato sociale che economica.

  • gino vercesi 23 gennaio 2018

    la signora non legge le informazioni su quanto avviene già – e da tempo – in Africa che è il presente per la Cina ed anche conseguentemente il suo futuro…!

  • mauro 23 gennaio 2018

    Al momento gli Africano non hanno dimostrato di poter sviluppare un territorio ricco come l’Africa al contrario hanno dimostrato di saper demolire quanto fatto dal colonialismo Europeo . L’Africa ha delle potenzialità ma necessita di menti capaci di poter regolamentare lo sviluppo per cui è necessario che chi frequenta il modo occidentale e si è istruito in questo mondo tanto criticato e odiato ritorni nei loro paesi d’origine per promuovere le loro terre d’origine . Restare nell’occidente sfruttando quello che è già stato realizzato da altri non serve ne al mondo occidentale ne a quello Africano

  • Francesco Ciccarelli 22 gennaio 2018

    Se il futuro dell’Europa sarà un continente di masse inerti, senza Governi efficienti, preda di guerre e terroristi islamici, sottosviluppato e afflitto da epidemie, allora ci attende un avvenire nefasto! Invertiamo la rotta, prima che sia troppo tardi!

  • giorgio 22 gennaio 2018

    E allora torna laggiù-