FdI presenta il simbolo elettorale: nel logo c’è il nome di Giorgia Meloni

Il logo di Fratelli d’Italia all’interno di un cerchio più grande, sul quale campeggia il nome “Giorgia Meloni”. È il simbolo con cui FdI correrà alle elezioni politiche e con cui vuole stabilire un rapporto più diretto e più stretto con i cittadini: per questo la scelta di mettere anche il nome e non solo il cognome della leader, come avviene abitualmente. Il simbolo è stato presentato durante l’assemblea nazionale del partito, che si è svolta a Bologna e che è stata l’occasione per fare il punto anche sugli altri temi della campagna elettorale, dalle prospettive di governo ai programmi, fino al profilo dei candidati che saranno in corsa per il 4 marzo.

Il centrodestra unica alternativa all’ingovernabilità

«Gli italiani il 4 marzo avranno due scelte: la scelta del centrodestra, che è l’unica tra le tre coalizioni in campo che può raggiungere una soglia tale da avere un governo che è frutto di una scelta dei cittadini e non frutto magari di un gioco di palazzo, o l’ingovernabilità. Non c’è un’altra soluzione», ha detto Giorgia Meloni, ricordando che «il Pd non avrà mai i numeri per avere una maggioranza da solo, il Movimento 5 Stelle non avrà i numeri per avere una maggioranza da solo: gli unici che possono avere una maggioranza scelta dai cittadini siamo noi di centrodestra. Altrimenti ci sarà o l’inciucio o il caos», anche a causa di «una legge elettorale, secondo me,  irresponsabile che Fratelli d’Italia non ha votato».

I candidati chiamati a rispettare il vincolo di mandato

«Il primo punto di Fratelli d’Italia in generale è: “Prima gli italiani”, la difesa del nostro lavoro, delle nostre aziende, dei nostri confini, della nostra famiglia, della nostra identità. Noi ci occupiamo adesso della nostra terra e dei nostri figli e solo dopo siamo disposti a parlare di tutto il resto», ha ricordato Meloni, sottolineando che «con la coalizione abbiamo condiviso il nostro imponente piano di sostegno alla natalità e alla famiglia, perché se non torniamo a fare figli l’Italia è una nazione spacciata». Ma Meloni ha spiegato anche di aver chiesto alla coalizione la convocazione di «una grande manifestazione nella quale pubblicamente, di fronte al popolo italiano, i candidati si prendano l’impegno di rispettare il vincolo di mandato, che è una cosa che vogliamo mettere in Costituzione, che metteremo in Costituzione nella prossima legislatura, se come speriamo avremo la maggioranza».

No ai “grandi nomi”: FdI privilegia il lavoro sul territorio

Quanto al profilo dei candidati, poi, Meloni ha chiarito che FdI non partecipa alla corsa per la candidatura di esponenti della società civile. «Siamo stati anche noi contattati da alcuni, avete visto gli altri: “Io ho il presidente della squadra di calcio, io ho l’attore, io il giornalista..”. Abbiamo scelto di non optare per queste candidature, ma di privilegiare chi ha lavorato in questi anni in FdI», ha detto Meloni, aggiungendo che «non ho mai creduto molto alla retorica della società civile, penso non ci sia niente di più civile di occuparsi della politica e penso che la politica sia una cosa che bisogna saper fare». «Io su chi ho scelto posso mettere la mano sul fuoco. Noi non tradiremo il mandato popolare», ha assicurato Meloni, rivelando di aver «fatto la media di tutti i sondaggi dell’ultimo mese, di tutte le case di sondaggio, e la media di Fratelli d’Italia mi pare si assesti intorno al 5,3%». «A me ha colpito molto un sondaggio che ci dava al 6,7%, di un’importante casa di sondaggi», ha aggiunto Giorgia Meloni, spiegando che «spero ovviamente che la nostra crescita, che è stata molto forte nelle ultime settimane, negli ultimi mesi, anche sulla base di alcune scelte importanti e coraggiose che abbiamo fatto, possa continuare a essere così solida e così costante».