Russiagate, incriminato Flynn. La Casa Bianca: “Trump non è coinvolto”

Il procuratore speciale che indaga sul Russiagate, Robert Mueller, ha incriminato l’ex consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, Michael Flynn per aver reso “volontariamente e consapevolmente” “dichiarazioni false, fittizie e fraudolente” all’Fbi, riguardanti le sue conversazioni con l’ex ambasciatore russo a Washington, Sergei Kislyak. Flynn è il primo funzionario dell’amministrazione e il quarto legato alla campagna ad essere accusato formalmente nel quadro dell’inchiesta condotta da Mueller su possibili collusioni tra governo russo e membri del team di Trump oltre che su eventuali azioni di intralcio alla giustizia e reati finanziari. L’ex presidente della campagna di Trump, Paul Manafort, ed il suo vice, Rick Gates, sono stati accusati formalmente lo scorso mese: si sono dichiarati non colpevoli. E il consigliere per la politica estera della campagna di Trump George Papadopoulos si è riconosciuto colpevole di aver reso una falsa dichiarazione al Fbi riguardo ai suoi contatti con funzionari legati al governo russo. L’accusa a carico di Flynn è la prima dell’inchiesta Mueller che tocca qualcuno alla Casa Bianca ed è uno dei segnali che testimonia che l’indagine si sta intensificando.

Secondo fonti giornalistiche Michael Flynn si sarebbe dichiarato colpevole di aver mentito all’Fbi in connessione con l’inchiesta sulle presunte interferenze russe nelle elezioni americane. La dichiarazione di colpevolezza di Flynn, resa davanti alla corte distrettuale di Washington, si riferirebbe a false affermazioni da lui fatte il 24 gennaio, quattro giorni dopo l’insediamento del presidente Donald Trump, in merito ai suoi contatti con l’allora ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergey Kislyak.

La Casa Bianca mostra serenità: nessun altro coinvolto

“L’accusa mossa a Michael Flynn non coinvolge nessuna altra persona, e dunque neanche il presidente Donald
Trump”. A sottolinearlo è stato Ty Cobb, legale della Casa Bianca per il Russiagate.  “Oggi – ha dichiarato ai giornalisti – l’ex consigliere per la sicurezza nazionale alla Casa Bianca per 25 giorni durante l’amministrazione Trump ed ex funzionario dell’amministrazione Obama si è dichiarato colpevole di un singolo capo di imputazione per false
dichiarazioni al Fbi. Le false dichiarazioni in questione riflettono le false dichiarazioni rese ai funzionari della Casa Bianca che hanno portato alle sue dimissioni nel febbraio di quest’anno. Nulla nella dichiarazione di colpevolezza o nell’accusa coinvolge altri oltre al signor Flynn. La conclusione di questa fase del lavoro del procuratore speciale dimostra ancora che il Procuratore si sta muovendo velocemente e spiana la strada ad una soluzione rapida e ragionevole”.