Rivoluzione fiscale, dal 2018 Facebook pagherà le tasse anche in Italia

Svolta di Facebook nella gestione dei propria rapporti con il fisco: il social network infatti ha annunciato la decisione di modificare il proprio modello di tassazione nei paesi in cui è presente con strutture di vendita. Infatti, in futuro – spiega la nota – in questi paesi  «i ricavi pubblicitari non saranno più registrati dal nostro quartier generale di Dublino, ma dalle nostre compagnie locali».

Una mossa, si spiega da Facebook, che «darà maggiore trasparenza per i governi e per i politici che a livello mondiale hanno chiesto una visibilità maggiore per i ricavi» del social network. La rivoluzione fiscale,  che assorbirà importanti risorse, sarà adottata nel 2018 e dovrebbe essere completata entro la prrima metà del 2019. L’Italia è fra i paesi dove già oggi Facebook è presente con una propria struttura di vendita: tuttavia è difficile identificare l’eventuale incremento di ricavi per il nostro fisco dal momento che i micro-spazi acquistati dagli investitori più piccoli continueranno ad essere gestiti dal quartier generale in Irlanda. In realtà – ricorda il Financial Times – Facebook ha già adottato questa struttura di vendita locale nel Regno Unito e in Australia. Il risultato – per quanto riguarda il fisco britannico – è stato di un incremento delle tasse pagate da 4,2 milioni di sterline del 2015 a 5,1 milioni nel 2016, anche se nel frattempo il fatturato del social network nel Regno Unito è quadruplicato passando da 210,8 milioni di sterline a 842,4 milioni.