Povera Raggi, costretta a chiedere aiuto al nemico Pizzarotti per i rifiuti

Il diavolo grillino fa le pentole ma non i coperchi. Capita infatti che Virginia Raggi, sia costretta a chiedere al primo cittadino di Parma, l’ex grillino Federico Pizzarotti, di smaltire i rifiuti do Roma nell’inceneritore di Parma gestito da Iren. È un vero smacco per la Raggi perché, proprio sulla vicenda dell’inceneritore di Parma, sì è consumato lo strappo tra Pizzacotti  e il M5S. E Virginia pentastellata tutta d’un pezzo deve ora rivolgersi a un “nemico” e a un “eretico” della fede grillina per non aggravare ulteriormente la già pesante situazione dello smaltimento rifiuti nella Capitale.

La richiesta è arrivata ufficialmente da Roma alla regione Emilia-Romagna. E l’assessore regionale all’ambiente, Paola Gazzolo, ha risposto: «Sicuramente chiederemo a Parma: il suo impianto è il più moderno e tecnologico, oltre ad avere una grande capacità residua di smaltimento, visto che lì la differenziata è arrivata a quota 74%».

Se dall’Emilia arriverà il via liberà ad accettare 350 tonnellate al giorno di rifiuti dalla capitale, il primo Comune ad essere coinvolto sarà Parma. Ora, però, bisognerà capire se la Raggi darà l’assenso oppure, in ossequio al credo Cinque Stelle di eliminare gli inceneritori, farà pesare il fatto che chi non vuole questi impianti non può poi chiedere di usare quelli degli altri. Un bel dilemma per la Raggi, stretta nella morsa tra purezza “ideologica” ed emergenza amministrativa. Ma la sindaca non sembra avere scelta, pena il rischio di vedere la città inondata dall’immondizia.  E, a quel punto, il “sogno” grillino in Campidoglio naufragherebbe davvero. E per sempre