Piazza vuota per Di Maio. E l’aspirante premier annulla il comizio (video)

No, non parlate di flop. «Semplicemente abbiamo cambiato la destinazione», ha sostenuto Luigi Di Maio, spiegando che ora «faremo un volantinaggio in tutta la città». Il candidato premier del M5S avrebbe dovuto aprire la campagna elettorale in piazza Montecitorio. E tutto, in effetti, era pronto: palco allestito, bandiere pentastellate al vento, codazzo di portavoce parlamentari, arrivo in piazza del giovane aspirante premier. Peccato, però, che mancassero cittadini e sostenitori. Nessun pubblico, insomma, interessato a sentire cosa abbia da dire l’uomo che si candida a guidare il Paese.

Di Maio ripiega sul volantinaggio

Solo qualche passante curioso e il gran numero di giornalisti hanno evitato che la piazza fosse del tutto deserta. Come uscirne, dunque? Ai cronisti presenti, che parlavano di partenza flop, un Di Maio che appariva un tantino tirato ha replicato che «abbiamo semplicemente cambiato la destinazione». «Il nostro obiettivo adesso è stare tra le persone, infatti faremo volantinaggio in tutta la città nella giornata di oggi, per raccontare quello che vogliamo fare su uno dei primi punti del nostro programma: i tagli dei privilegi e degli sprechi».

Un evento, tre cambi di programma

Il cambio di programma non è stato il primo: il tour elettorale battezzato “Il futuro in programma” si sarebbe dovuto aprire in piazza San Silvestro, dove sorgono i Palazzi Marini del costruttore Scarpellini, lo stesso – per inciso – indagato insieme all’ex braccio destro di Virginia Raggi, Raffaele Marra. Poi, a sorpresa, il cambio di location, trasferita a piazza Montecitorio forse per evitare imbarazzanti accostamenti giudiziari, forse per rimarcare plasticamente la contrapposizione del M5S alla “casta di palazzo”. Infine la decisione di ripiegare su un più confortevole volantinaggio, con la giustificazione di voler stare «tra le persone». In fondo, Di Maio poteva uscirne peggio: poteva sempre ritirarsi sul tetto del Campidoglio.