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Ora andiamo a prendere i clandestini in Libia con i nostri aerei militari…

Nanni Moretti, nel suo famoso film Bianca, faceva pronunciare, a un commensale che aveva candidamente confessato di non aver mai mangiato la torta austriaca Sacher, la frase: “E va bene, continuiamo a farci del male”. Questa frase, che è entrata a far parte della lingua italiana e dei modi di dire più comuni, potrebbe a pieno diritto essere utilizzata come motto del Partito Democratico. Anzi, meglio ancora, potrebbe essere inserita nello stemma del Partito stesso. Infatti, da quando il Partito Democratico di Renzi è tornato a governare, non ha fatto altro che adottare provvedimenti che indispettivano e facevano infuriare il popolo italiano. L’ultimo eclatante esempio è degli ultimi giorni. Il ministro degli Interni Marco Minniti, infatti, ha annunciato in pompa magna e con toni enfatici e trionfalistici, quasi avesse compiuto una operazione eroica, di aver fatto arrivare dalla Libia con trasporto aereo a carico di noi italiani, 169 migranti. Non profughi attenzione, ma migranti. Questo signore manda due Hercules militari in Libia a prendere 160 migranti spendendo centinaia di migliaia di euro dei contribuenti italiani e se ne vanta pure. Forse nella sua visione sinistroide e deviata delle cose umane crede che il popolo italiano sarà contento di ciò e lo loderà per quello che ha fatto. Ma sbaglia di grosso. In un Paese devastato dalla crisi economica dove milioni di famiglie italiane vivono sotto il livello di povertà, dove i giovani sono costretti a restare in famiglia fino a 50 anni sopravvivendo solo grazie alla pensione dei nonni e dei genitori, finché campano, in un paese dove in nome della austerity e del pareggio di bilancio sono stati tagliati i servizi più essenziali e dove i poliziotti e i militari hanno una età media di quasi cinquant’anni a causa del blocco del turn over questa notizia non solo non farà gioire gli italiani ma, anzi, li farà arrabbiare come bestie con il risultato che il Partito Democratico perderà ancora consensi e simpatie, attività questa in cui ha dimostrato di essere imbattibile. E che dire della riforma targata Orlando, altro campione del buonismo e del politicamente corretto, che prevede che nessuno vada in carcere per condanne fino a quattro anni? Legittima difesa no, mano libera a ladri e impunità a ladri, truffatori e scippatori si. Questi episodi fanno capire come il Partito Democratico, che nei fatti si sta dimostrando profondamente anti italiano ed anti nazionale, sia enormemente lontano dal comune sentire della gente e si sia, per così dire, incartato in un loop autodistruttivo che, però, purtroppo rischia di distruggere anche la nazione. Un partito elitario, snob, demagogico, con la puzza sotto al naso, lontano dalla realtà e incatenato saldamente ai più deleteri dogmi della sinistra che se ne infischia altamente dei desiderata del popolo perseguendo caparbiamente i suoi obiettivi perversi anche a scapito del bene comune. Un partito, insomma,con spiccate tendenze masochiste che continua, come disse Moretti, a farsi del male da solo. E la cosa veramente sorprendente non è, come vogliono far credere gli opinionisti di regime, che il Partito Democratico di Renzi sia passato in meno di tre anni dal quarantuno per cento delle elezioni europee al ventitre per cento degli ultimi sondaggi, la cosa veramente incredibile e inspiegabile è che ci siano ancora milioni di italiani disposti a votare un partito irresponsabile che in due anni ha fatti entrare centinaia di migliaia di clandestini in Italia con i risultati disastrosi, in termine di ordine pubblico e di convivenza sociale, cui assistiamo quotidianamente nelle nostre città. Alla prossime elezioni, pertanto, sarà un sacro dovere patriottico di tutti coloro che amano l’Italia e hanno a cuore il suo bene ed il suo futuro, di votare in modo tale che questa triste, lacerante e devastante parentesi del governo delle sinistre si chiuda definitivamente per lasciare spazio ad un governo che finalmente metta al primo posto gli interessi, i bisogni e le necessità del popolo italiano.