Giunta Raggi, in bilico un altro assessore: aveva contestato le bancarelle a piazza Navona

Una telefonata potrebbe provocare l’ennesima caduta di un assessore della giunta Raggi: la telefonata è quella della sindaca di Roma che, assai arrabbiata per le dichiarazioni di Adriano Meloni, responsabile capitolino  del Commercio, lo ha chiamato per avere spiegazioni.

Cosa aveva detto l’assessore Meloni di tanto grave? In un’intervista al Messaggero, uscita oggi, ha attaccato duramente il suo rivale Andrea Coia, presidente della commissione Commercio, accusandolo di avere riportato la lobby delle bancarelle che fa capo ai Tredicine a piazza Navona, dove viene allestito durante le feste natalizie il tradizionale mercatino di presepi e giocattoli. Meloni sente puzza di bruciato e lo denuncia a mezzo stampa. Chiama “Coiacine” l’esponente grillino sotto accusa, e se la prende anche con un’altra consigliera Cinquestelle, Sara Seccia.  Il titolo a tutta pagina apparso sul Messaggero e rilanciato da tutti i siti deve avere avuto sulla sindaca Raggi l’effetto di un pugno nello stomaco: “Per la festa della Befana temo intese M5S-Tredicine”. Di qui la telefonata infuriata che fa scoppiare nella giunta romana l’ennesima crisi. Il Pd si chiede quale testa cadrà ora e i rumors danno in bilico proprio la poltrona di Adriano Meloni.

L’assessore dopo la tirata d’orecchi della Raggi si è scusato: “Mi scuso con Andrea Coia, presidente della Commissione Commercio in Campidoglio, per alcuni spezzoni di una chat privata riportati dalla stampa: si tratta di parole sicuramente fuori luogo”.