Tragedia di piazza San Carlo, in arrivo altri mandati di comparizione

Bocche cucite in procura a Torino dopo la notizia riportata da alcuni organi di informazione che sarebbero in arrivo oltre una decina di inviti a comparire nell’ambito dell’inchiesta per la tragedia di piazza San Carlo, quando, durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid,  un’ondata di panico che ancora non si ha certezza da cosa sia scaturita, ha provocato il fuggi fuggi del pubblico che stava assistendo all’incontro davanti al maxi schermo causando la morte di una giovane e il ferimento di oltre 1500 persone.  Ad oggi per la vicenda risultano indagati solo due manager di Turismo Torino, l’ente che su delega di Palazzo Civico ha organizzato la manifestazione del 3 giugno scorso. I reati ipotizzati dalla procura sono di omicidio colposo e lesioni personali plurime, anche gravissime. Anche il sindaco di Torino, la grillina Chiara Appendino, risulta indagata ma come atto dovuto a seguito delle denunce presentate da alcune persone che quella sera si trovavano in piazza. A spiegare il coinvolgimento della prima cittadina nella vicenda era stato lo stesso procuratore Armando Spataro in una nota in cui precisava che “nell’ipotesi  in cui pervengano all’Ufficio querele-denunce da parte di privati, l’iscrizione dei querelati nel predetto registro costituisce atto dovuto”. “Ho piena fiducia nella magistratura che sta facendo il suo lavoro. Se dovessi ricevere un avviso di garanzia ne darò informazioni a tutti, come ho già fatto”. Così Chiara Appendino, a margine di un evento in merito all’inchiesta sui fatti di piazza San Carlo. “I torinesi vogliono la verità, come è giusto che sia”, ha aggiunto la prima cittadina che ha poi ribadito di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia.