New York, gli italo-americani protestano: De Blasio ci è ostile

Sabato scorso a New York una coalizione dei rappresentanti di ben cinquanta organizzazioni di italo-americani (i cui principali esponenti sono Joseph V. Scelsa, Angelo Vivolo, Philip Foglia, John A. Fratta) hanno organizzato un raduno dinanzi al monumento di Cristoforo Colombo situato all’angolo tra la 59esima Strada e Central Park, a sostegno di una protesta da loro sottoscritta per chiedere il mantenimento di quella statua e la protezione da qualsiasi vandalismo. Ciò per contestare il comportamento dell’apposita Commissione istituita dal sindaco Bill de Blasio (che peraltro è anch’egli di origine italiana ed è stato rieletto poche settimane fa) la quale sta recependo le istanze dei gruppi ostili alla memoria storica e in particolare a quella di Colombo, in onore del quale però viene celebrato ogni anno il 12 ottobre il “Columbus Day” istituito dal presidente (democratico, come de Blasio) Franklin D. Roosevelt. Philip Foglia, commentando l’andamento dei lavori di quella Commissione, ha detto che essa “è stata indirizzata verso il disprezzo contro la nostra comunità”, e lo stesso sindaco de Blasio “ha esacerbato le cattive intenzioni ed ha dato spazio a coloro che vogliono cancellare i monumenti storici”. Infatti, già due dei monumenti di Colombo sono stati vandalizzati con vernice rossa come il sangue o sfregiati da quando de Blasio ha indetto una riunione e ha istituito un’apposita commissione a seguito degli eventi di Charlottesville (Virgina) contro la statua di Lee. Da tener presente che la Commissione istituita dal Sindaco per decidere sulla sorte del monumento a Colombo è composta da venti persone di cui solo una rappresenta gli Italo-americani (è John Calvelli, della “National Italo American Foundation”), è presieduta da Darren Walker, presidente della Fondazione Ford, e conta tra i suoi componenti addirittura Harry Belafonte, il noto cantante ormai novantenne chiamato “re del calypso”!