Il Corriere plaude alla Raggi antifascista e amica dei palazzinari

Virginia Raggi ha cambiato registro: ora fa politica, non sta più inerte sul tetto a contemplare il panorama. E’ la nuova versione della sindaca-transformer che viene applaudita dal Corriere della Sera in un editoriale firmato da Giuseppe Di Piazza. Il titolo è inequivocabile: “Raggi antifascista e star dei costruttori”.

Sul primo punto le mosse della Raggi sono state eloquenti: si è scrollata di dosso l’immagine della ragazza che faceva le fotocopie nello studio legale di Previti sferrando l’attacco al fortino nero di Colle Oppio. Aggredendo in questo modo becero una sede simbolo della storia missina e della destra romana, ha fatto la sua scelta di campo. I grillini non sono più oltre le etichette, ma il loro sindaco più importante entra di diritto nella narrazione agiografica di Roma “città della Resistenza”.

E passiamo ai costruttori: l’anno scorso la Raggi aveva disertato la loro assemblea annuale, invece quest’anno c’è andata e ha elargito sorrisi oltre – nota il Corriere – allo sblocco del piano di Pietralata che aspettava da quasi dieci anni.

Evviva, ecco i segnali di cambiamento che erano attesi da tempo: con queste sue ultime scelte Virginia Raggi si inserisce nella tradizione politica che ha sin qui retto le sorti della Capitale. Una tradizione solidamente antifascista e saldamente ancorata al mattone. Evviva, il sistema può tirare un sospiro di sollievo.