Dopo la Sicilia, la Meloni punta su Ostia: «Da lì sfrattiamo la Raggi»

Nessun incontro ravvicinato, ma confronto a distanza. Nel centrodestra reduce dal trionfo in Sicilia ci si prepara alla trattativa per i collegi e per l’individuazione dei candidati presidente di Lombardia, Lazio e Molise, le tre regioni interessate dal voto nel 2018. Prima, però, c’è da mettere mano al programma elettorale comune in vista delle elezioni politiche. Al momento, però, nessuna data è cerchiata in rosso sul calendario mentre è subito rientrata la voce che in mattinata dava per certo un incontro a Palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

Giorgia Meloni ne ha parlato a Pescara

Una voce rivelatasi priva di ogni fondamento dal candidato che nelle stesse ore la leader di FdI-An era in viaggio verso Pescara dove ad attenderla c’era un’agenda fitta di impegni: incontro in Comune per presentare il gruppo consiliare, conferenza stampa e poi, nel pomeriggio, un forum nella sede de Il Centro, il quotidiano più diffuso in Abruzzo. La trasferta pescarese è stata l’occasione che ha consentito alla Meloni di commentare a bocce ferme la vittoria di Nello Musumeci in Sicilia. Una candidatura fortemente voluta dalla presidente di FdI-An, che ha dovuto faticare non poco per farla prevalere sulla resistenza dei centristi. E ora che i risultati le hanno dato ragione, ne rivendica a buon diritto la primogenitura: «La Sicilia – ha spiegato – dimostra che non si vince con le proposte annacquate prive di identità. È vero l’esatto contrario: si vince avendo il coraggio di dire la verità, di dire le cose come stanno, di affrontare le vere questioni che riguardano i cittadini. Io sono contenta del risultato siciliano perché ci dà un’idea chiara di che cosa bisogna fare nel futuro».

«FdI-An combatte la mafia a 360 gradi»

E nell’immediato incombe il ballottaggio di Ostia, che vede la candidata di FdI-An Monica Picca contrapposta alla grillina Giuliana Di Pillo in un derby tutto al femminile. Per la Meloni, il voto di domenica prossima  è «anche un referendum su Virginia Raggi». Quindi, ha argomentato, «chi non vuole un’altra Raggi alla guida del Municipio X (quello in cui ricade Ostia, ndr) sa che deve votare Monica Picca». Ma Ostia è anche la città da tempo al centro di roventi polemiche: prima per lo scioglimento per mafia (sotto la guida di un esponente del Pd, Andrea Tassone, condannato a 5 anni di carcere nel processo cosiddetto Mafia Capitale), poi per il recente episodio di intollerabile violenza di cui è rimasto vittima pochi giorni fa il giornalista Rai Daniele Piervincenzi. «Ad Ostia – ha concluso la Meloni – lavoriamo per far vincere Monica Picca che come noi combatte la mafia e vuole combattere la criminalità a Ostia, in un territorio abbandonato che ha bisogno di risposte».