Brexit, Londra accusa: la Ue ossessionata dal divorzio sta rallentando i negoziati

Londra condiziona il raggiungimento di un accordo sul commercio a quello di una decisione finale sul confine con l’Irlanda, ha dichiarato il ministro britannico per il commercio Liam Fox, parlando dei negoziati sulla Brexit, dopo che il commissario irlandese (agricoltura) Phil Hogan, ha anticipato la possibilità del veto sui negoziati, sollecitando, in una intervista all’Observer, la premier britannica Theresa May a cambiare posizione sulla questione del confine dopo la Brexit. La questione potrebbe essere risolta, ha proposto, se Londra rimanesse nel mercato unico e nel mercato unico o lasciando che l’Irlanda del Nord ci rimanesse. L’Ue ha, a sua volta, chiesto il raggiungimento di “progressi sufficienti” sul dossier del confine fra Ulster e Irlanda, quindi fra Gran Bretagna e Ue, prima dell’inizio dei negoziati. “Non vogliamo un confine vero e proprio (hard border) ma la Gran Bretagna lascerà l’unione doganale e il mercato unico” nel 2019, ha affermato Fox, in una intervista a Sky News. “Non possiamo dare una risposta definitiva alla questione irlandese fino a che non avremo un’idea dello status finale. E fino a che non avvieremo discussioni con l’Ue sullo status finale questo sarà molto difficile, quindi prima possiamo farlo, meglio è, e siamo ancora nella posizione in cui l’Ue non vuole”, ha aggiunto Fox accusando l’Ue di essere “ossessionata” dal rafforzare l’unione fra i Paesi membri, ritardando così il processo per la Brexit.