«Non ci sono soldi, è il solito ritornello…». L’ira dei disabili sul governo

«Dopo 20 anni di attesa la montagna ha partorito il topolino». Così il Coordinamento nazionale famiglie disabili boccia senza appello il testo unificato della proposta di legge sul Caregiver familiare approvata dalla Commissione lavoro del Senato nei giorni scorsi. «Noi crediamo che questa legge sia una truffa – afferma la presidente, Maria Simona Bellini – e temiamo che vogliano usarla solo a fini elettorali, come hanno fatto per quella sul Dopo di noi. La Commissione Lavoro del Senato – spiega Bellini – per il tramite del relatore del provvedimento Sen. Pagano, ben attenta a precisare che non verranno attivate risorse specifiche, rimanda il problema alle Regioni, sempre nei limiti delle risorse disponibili, che ovviamente faranno quello che hanno fatto finora ossia NULLA!». Secondo la Presidente del coordinamento, infatti, “basta consultare la Legge Emilia Romagna sui Caregiver Familiari, poi scopiazzata da altre
Regioni, per capire dove si sta andando a parare: belle parole di riconoscimento e, al massimo, corsi per imparare a fare ciò che la maggioranza dei Caregiver Familiari fa già da 20, 30, 40 anni, gestiti con le poche risorse messe a disposizione a solo vantaggio di Associazioni e Coop. Tutele e sostegni per i Caregiver Familiari uguali a zero! Quelle tutele e quei sostegni – evidenzia Bellini – che tutti i Paesi di area occidentale riservano a figure cosi’ fondamentali per uno stato sociale degno di questa definizione. Ivi inclusi Grecia, Romania, Bulgaria..». 

Per non parlare – lamenta ancora Bellini – della nuova, e non se ne sentiva assolutamente la mancanza, fumosa definizione di Caregiver Familiare: «Prestatore Volontario di Cura. Volontario? Siamo volontari perchè ci rifiutiamo di sottostare all’unica alternativa che ci viene offerta ossia il ricovero dei nostri cari nei ben noti Istituti-lager italiani? Non ci stiamo ad offrire a questo Governo un nuovo cartello elettorale rivolto ad un’opinione pubblica del tutto ignara della drammatica condizione in cui versano i Caregiver Familiari italiani, come quello relativo alla Legge truffa sul ‘Dopo di Noi’ abbondantemente cavalcato finora come atto di grande civiltà ma priva anch’essa di qualsiasi forma di reale sostegno se non per coloro che le briciole destinate al provvedimento dovranno gestire. Il ritornello – ribadisce – è sempre lo stesso: non ci sono soldi!».