La Ue è sempre più frustrata: “Sulla Brexit nessun progresso”…

Nei negoziati tra l’Ue e il Regno Unito “non sono stati compiuti progressi sufficienti” sulle tre priorità relative all’accordo sul ritiro della Gran Bretagna dall’Unione, “a meno che il quinto ciclo di colloqui” che inizierà lunedì prossimo non consenta di fare “un grande passo avanti”. Lo stabilisce la risoluzione votata dal Parlamento Europeo a Strasburgo, a stragrande maggioranza. Per il coordinatore del Parlamento per la Brexit, Guy Verhofstadt, “non sono stati fatti progressi sufficienti e, soprattutto per quanto riguarda i diritti dei cittadini, siamo molto preoccupati”. Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha ribadito oggi in aula che nei negoziati con Londra “non sono stati ancora fatti i sufficienti progressi di cui c’è bisogno”.

Il quinto round si aprirà lunedì

Già venerdì scorso a Tallinn Juncker aveva detto che ci sarebbe voluto “un miracolo” per poter dichiarare, nel Consiglio Europeo di ottobre, che sono stati fatti “progressi sufficienti” sulle tre priorità dell’accordo di ritiro (diritti dei cittadini, accordo finanziario e questione irlandese). Per passare a negoziare le grandi linee della relazione futura tra l’Ue e la Gran Bretagna, il Consiglio Europeo deve constatare, all’unanimità dei 27, che sono stati fatti “sufficienti progressi” sulle tre priorità, cosa che sarebbe dovuta succedere nel summit del 19 e 20 ottobre prossimi; dopo il quarto round dei negoziati, è apparso chiaro che sarebbe stato molto difficile raggiungere questo obiettivo in ottobre. Il capo negoziatore dell’Ue Michel Barnier, al termine del quarto round, ha previsto che ci vorranno “settimane” per arrivare a quel punto, se non “mesi”. La riunione successiva del Consiglio Europeo è prevista in dicembre. Il quinto round dei negoziati tra Londra e Bruxelles si aprirà lunedì prossimo.