La guerra di Lombardi a Virginia Raggi: se condannata deve lasciare

Abbiamo un codice etico molto chiaro, che prevede la sospensione dei condannati. Ma sul rinvio a giudizio di Virginia sarà la magistratura a fare le opportune valutazioni. Il M5S ha profondo rispetto per il lavoro che le Procure portano avanti ogni giorno. E vorrei comunque sottolineare che sulle accuse per abuso di ufficio c’è stata una richiesta di archiviazione, ora ne resta in piedi una e saranno i giudici ad esprimersi, aspettiamo”. Lo dice al Corriere della Sera Roberta Lombardi, deputata 5 Stelle candidata alle regionarie per il Lazio, parlando del caso Raggi.

Tra Roberta Lombardi e Virginia Raggi non corre buon sangue, e la cosa è risaputa. Non stupisce dunque il monito lanciato a mezzo stampo alla sindaca di Roma, superprotetta da Beppe Grillo ma invisa ai grillini della prima ora che a Roma hanno costruito il Movimento. E dopo l’avvertimento, Lombardi usa toni più cauti nei confronti della Raggi: gli errori commessi dalla sindaca? «Sbagliare è umano, d’altro canto il lavoro avviato dalla giunta capitolina e dai consiglieri ha prodotto risultati positivi». Ad esempio? «Penso allo stadio, il cui progetto è stato adeguato alle esigenze e al rispetto della città e dell’ambiente. Ma penso anche alla nuova flotta di bus, oppure alla linea 720 che collega l’aeroporto di Ciampino al centro di Roma. Ognuno è libero di fare le sue critiche, per carità, ma sul M5s a Roma vedo un certo accanimento».

La elezioni regionali nel Lazio, previste per la primavera 2018, secondo Lombardi sono cruciali: «Questa è una regione piena di cultura e tradizione, che le precedenti amministrazioni non hanno mai saputo valorizzare. Noi vogliamo e possiamo riuscirci, dando voce alle realtà dimenticate. Roma è la Capitale d’Italia, una delle città più belle al mondo. Ma il Lazio non è solo Roma e questo è il messaggio che vogliamo dare al Paese».